Lavori infiniti sulla Sp180 a Padula, Codacons: «Si attendeva fine a novembre dello scorso anno»

Infante viaggi

Il Codacons torna nuovamente sul mancato completamento dei lavori di riqualificazione della Sp180 circostante la Certosa di San Lorenzo a Padula e fermi dalla primavera 2012. «In un nostro precedente intervento (15-10-2012) – ricorda il Codacons – mettevamo in rilievo che il restringimento temporaneo della carreggiata per via dei lavori lungo la strada provinciale 180 (SP180) avrebbe, alla lunga, messo a dura prova la sicurezza sulla stessa strada. Infatti ci è giunta – proprio in questi giorni – una segnalazione di un sinistro, rilevato anche dalla locale stazione dei Carabinieri, avvenuto in un tratto in cui il restringimento è tale da non permettere un attraversamento agevole per due automezzi che si incrociano. In questo tratto vi sono dei tondini in ferro (ormai arruginito) pericolosamente prospicienti sulla SP180. Nell’incorciarsi, un autocarro e una autovettura hanno avuto difficoltà di manovra, così che la fiancata dell’automobile è stata danneggiata dai tondini. Per fortuna non è stata riscontrata alcuna conseguenza ai conducenti, ma adesso è giunta l’ora di dare delle risposte». 

«Qualcuno – continua – dovrebbe spiegare a noi poveri mortali, che adesso non possiamo percorrere a piedi né in bici il tratto della SP180, come mai non è stato possibile ripettare il termine del completamento dei lavori entro la metà del novembre 2012. Vorremmo anche sapere quando questi lavori, per i quali è stato elargito un finanziamento di 4.600.000 eur dal fondo per le aree sotto-utilizzate della Regione Campania, verrano ultimati. Una domandina, simile a quella che proponemmo tempo fa, che tendesse a farci comprendere quali misure di sicurezza si vogliono prendere prima che i lavori verranno a compimento, non sarebbe poi una cattiva idea. Ribadiamo che, come cittadini che non puntano il dito contro nessuno, pretendiamo chiarezza nelle cose, dalle istituzioni e dalla stampa, a volte molto pronta a magnificare le opere (ma non a parlare delle omissioni) dei ‘potenti’ del luogo».

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«Infine, non vorremmo che ogni singola strada di questa ‘povera Patria’ – conclude il Codacons – seguisse il destino dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, di cui ben conosciamo la storia. E chiediamo ciò, solo per la sicurezza dei cittadini e dei tanti turisti che si recano in visita alla Certosa di Padula, che costituisce un prezioso pezzo del patrimonio storico e culturale non solo del Vallo di Diano, ma dell’intera Nazione».
 

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