Esplode petardo, 30enne nel Vallo di Diano perde due dita

Ha acceso un petardo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno ma il fuoco pirotecnico è esploso improvvisamente mentre lo teneva ancora in mano. Un trentenne di San Rufo è l’ennesima vittima, dopo il caso del 13enne di Eboli e del 29enne di Cava dei Tirreni, dei botti di Capodanno. L’uomo è rimasto ferito in modo serio durante le celebrazioni della notte di San Silvestro. Il fatto è avvenuto a San Rufo, era con amici quando, nel tentativo di sparare alcuni petardi, uno di questi gli è esploso in mano. Immediatamente soccorso dal 118 è stato portato in ospedale e poi trasferito al Pellegrini di Napoli. Ha perso due dita della mano destra, la prognosi è di 40 giorni. La prima vittima dei botti è stata sabato mattina un 13enne di Eboli, che ha perso la mano sinistra per un botto illegale fatto esplodere mentre era in via San Bernardino insieme ad alcuni amici. Trasportato nel reparto di oculistica dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, avrebbe perso tre dita della mano e i medici hanno fatto il possibile per limitare al minimo i danni all’occhio. Ferito dai botti anche un 29enne di Cava de’ Tirreni giunto all’ospedale di Nocera Inferiore con lesioni all’occhio sinistro. 

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