Omicidio suicidio in Cilento, troppi lati oscuri: uccisi anche i cani

Due cani uccisi all’ingresso dell’abitazione suscitano nuovi dubbi in chi indaga, al punto da non escludere nessuna pista, neppure quella di terzi che abbiano inscenato l’omicidio suicidio per depistare le indagini. Potrebbero essere altri, dunque, i colpevoli della tragedia avvenuta giovedì mattina a Capaccio, nella contrada Torre di mare, dove si è consumato il delitto. Lo riporta il quotidiano Voce di strada. L’uomo, un 29enne rumeno, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Agropoli, avrebbe ucciso in modo atroce la moglie e la figlia di due mesi e poi si sarebbe tolto la vita con un cappio al collo in bagno. I carabinieri, dopo l’allarme dato dai vicini, hanno trovato carbonizzati i cadaveri di una donna e di una neonata nella stanza da letto, mentre in un’altra stanza è stato scoperto il corpo del padre impiccato. Si tratterebbe quindi di un duplice omicidio e suicidio. Eppure sono tanti i dubbi intorno a questa storia, tra questi perché l’uomo avrebbe dovuto uccidere anche i cani davanti alla loro abitazione. Gli inquirenti scavano nella vita della coppia per chiarire cosa possa essere accaduto nelle ore immediatamente precedenti al fatto, pare comunque che l’uomo fosse molto geloso della moglie.

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