Bambino mangia pasta e muore, tre indagati: nei guai chef, titolare e responsabile di sala

La Procura ha notificato a tre persone un avviso di garanzia ipotizzando il reato di omicidio colposo. Si tratta del titolare del ristorante, il responsabile di sala e lo chef, iscritte quale atto dovuto nel registro degli indagati. Lo riporta il quotidiano Repubblica rispetto a quanto accaduto nel giorni scorsi in costiera Amalfitana a un bambino britannico. C.W., di 7 anni, allergico al latte, dopo aver mangiato un piatto di pastasciutta in un ristorante in Costiera è morto dopo un grave malore. Il piccolo era in vacanza con la famiglia, era stato in Cilento ed ora avevano deciso di fermarsi qualche giorno in provincia. La Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause del decesso e ha disposto l’autopsia. Tre persone iscritte nel registro degli indagati. 

I fatti Il bambino era arrivato in Costiera martedì scorso insieme alla famiglia e a un gruppo organizzato di 55 persone, tutti provenienti in bus da Sorrento, dove alloggiavano. Il programma prevedeva il pranzo in un ristorante di Scala e poi, nel pomeriggio, la visita a Ravello. Prima di sedersi a tavola, secondo quanto raccontato dal quotidiano, la madre del piccolo avrebbe comunicato agli addetti di sala che a suo figlio non andava servito formaggio. E al bambino infatti i camerieri hanno servito una pasta condita con sugo di pomodoro.

Le analisi I carabinieri del Nas di Salerno, agli ordini del capitano Gianfranco Di Sario, insieme ai medici dell’Asl, hanno sequestrato il laboratorio di cucina del ristorante di Scala e prelevato un campione di quella partita congelata di scialatielli fatti a mano – la stessa servita il giorno precedente – per sottoporlo ad analisi. Nell’impasto ci sarebbe la presenza di proteine del latte. Quando il piccolo è arrivato a Ravello, intorno alle 13, ha cominciato ad avvertire malori ed è svenuto. Poi la corsa all’ospedale più vicino e il trasferimento al Santobono di Napoli, dove è morto.

©Riproduzione riservata