Senza lavoro e casa con un figlio disabile: tenta di suicidarsi dal palazzo del Comune

Le urla della disperazione. Una scena già vista in altre parti d’Italia. Ora accade nel Cilento: una donna che ha perso il lavoro, ha un figlio disabile e viene sfrattata da casa. Troppi problemi uno dietro l’altro. La difficoltà di accudire un figlio malato e, soprattutto, l’impossibilità di dare a quel ragazzo di 14 anni una vita serena. Fatta di tranquillità, senza sbattimenti. Questa mattina, martedì, la donna ha deciso di farla finita e si è recata in piazza Santini a Capaccio. E’ entrata nel palazzo che ospita gli uffici del Comune e ha tentato di buttarsi nel vuoto. E’ stata prontamente bloccata dagli agenti della polizia locale. Poi i vigili hanno allertato i carabinieri che sono giunti in piazza dopo pochi minuti. In questi giorni alla donna è arrivata una notifica di sfratto. Dovrà lasciare la sua casa entro breve. Il sindaco, Italo Voza, si è impegnato a trovare una sistemazione per la 55enne che non paga da diversi mesi l’affitto. Alla fine solo un grosso spavento.

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