Promosso con riserva l’ospedale di Sapri: il ‘tribunale per i diritti del malato’ rende noti i dati delle indagini

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Il ‘Tribunale per i diritti del malato’ della sezione “Golfo di Policastro” rende noti i dati scaturiti dall’indagine condotta nei giorni scorsi tra i degenti e gli utenti che fruiscono dei servizi presso il presidio
ospedaliero di Sapri.

Il sondaggio è stato effettuato con dei questionari e ha fatto registrare la partecipazione di 260 persone che hanno avuto modo di esprimere il proprio gradimento sulla pulizia, l’assistenza, il vitto e di fornire anche eventuali suggerimenti e lamentele.

Dalla lettura delle schede (compilate in modo anonimo) risulta complessivamente buono il giudizio espresso sulla qualità del personale medico e paramedico. Al primo posto si sono classificati i camici verdi che hanno raccolto un gradimento pari al 77%, con 157 persone che hanno sbarrato la voce “buono” e 45 quella di “ottimo”: in totale 202 utenti hanno manifestato il loro apprezzamento per l’assistenza medica.

Staccati di poco gli infermieri con il 69% di gradimento, di cui 142 giudizi indicanti la casella che riportava la voce “buono” e 49 “ottimo”. Equamente distribuiti i giudizi relativi alla sufficienza (45 ai medici e 49 agli infermieri).

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Se si vuole alzare il livello dell’assistenza e riportare in bianco la casella che indica la sufficienza, in futuro si dovrà cercare di accontentare quelle persone (complessivamente 21) che si sono lamentate per la mancanza di pazienza, dialogo, gentilezza e accoglienza.

Positivo anche il giudizio relativo alla pulizia che, incamerando 190 preferenze, tra buono e ottimo (164 e 17), ha fatto registrare il 73% di gradimento e 58 insufficienze.

La buona valutazione relativa all’assistenza medico-inermieristica viene completata dalle citazioni di lode nei confronti dell’unità operativa di gastroenterologia del dottore Martorano (con 13 eccellenze), del servizio ambulatoriale svolto in chirurgia dal dottor Bellizzi (10 eccellenze) e della ginecologia del dottor Torsiello (9 eccellenze). Citazioni anche per i dottori Di Vita (primario della rianimazione), Cammarano (ginecologia) e Boscolo (servizio di oncologia), Sarnicola (cardiologia) nonché per la pediatria, il trasfusionale, l’ambulatorio analisi e della tiroide, la nefrologia e l’ortopedia. Elogi e qualche lamentela (soprattutto per i locali in cui operano) per medicina, radiologia e pronto soccorso.

Negativo il giudizio relativo al vitto. Su 235 utenti che si sono espressi sul mangiare ben 123 (più del 50%) hanno marcato la casella “mediocre”; 101 la voce “buono” e 11 quella con la scritta “ottimo”. Un considerevole gruppo di persone ha consigliato di riaprire la vecchia cucina.

Da non trascurare le lagnanze relative alla lungaggine delle liste d’attesa e alle disfunsioni dell’ufficio prenotazioni (per visite ed esami), ai bagni dei corridoi, alla mancanza di personale soprattutto durante il periodo notturno e alla difficoltà nel ricevere informazioni precise.

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I dati raccolti forniscono sicuramente uno spaccato molto attendibile sulla funzionalità del nosocomio che è sicuramente un patrimonio della collettività da “difendere con ogni mezzo, contro ogni paventato rischio di delocalizzazione” come espressamente suggerito dalle persone attraverso il questionario.