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Emergenza criminalità a Capaccio, prefetto convoca tavolo tecnico. Voza: «Occorre potenziare i controlli»

di Lucia Cariello

E’ allarme sicurezza nel territorio di Capaccio Paestum. Numerosi furti a danno sia di imprenditori che comuni cittadini scatenano panico e rabbia, tanto che si chiede a gran voce l’intervento dell’esercito soprattutto nelle ore notturne. Cittadini al limite, quindi, a Capaccio. Tanto che il prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone ha convocato per giovedì 6 giugno alle 12 una riunione tecnica per discutere sul da farsi.

Una riunione, quella del 6 giugno, che fa seguito a una lettere inviata dal primo cittadino capaccese, Italo Voza, datata 20 maggio, dove chiede espressamente al prefetto la convocazione di un tavolo di lavoro per mettere in piedi «misure di contrasto delle presenze malavitose e parassitarie sul nostro territorio».

Voza, inoltre, sottolinea che: «Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un incremento di fenomeni di criminalità sul territorio comunale. Furti nelle case, negli esercizi commerciali, nelle aziende agricole e nelle strutture ricettive, con delinquenti e malintenzionati che arrivano a introdursi nelle abitazioni anche quando ci sono persone all’interno». La gente – continua Voza – non si sente più sicura. Le forze dell’ordine lavorano con grande sacrificio ogni giorno, ma il territorio è molto vasto, occorre potenziare i controlli e mettere in campo misure concrete per aumentare il livello di sicurezza. Ancor di più ora che l’estate è alle porte, e – conclude il primo cittadino di Capaccio – con l’aumento della popolazione è ancora maggiore il rischio di fenomeni di criminalità».

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