L’accusa: «Antonio e Simone Valiante con Fioroni e Scilipoti, larghe intese contro Capaccio»

«Il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Valiante e il figlio, il deputato Simone Valiante, del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione parlamentare firmata anche dal deputato Pd Giuseppe Fioroni, in uno al senatore di Forza Italia Domenico Scilipoti, uniti nel medesimo disegno, hanno sferrato un duro attacco al territorio di Capaccio Paestum». E’ quanto dichiarato a mezzo stampa dai consiglieri di centro destra Domenico Nese, Luciano Farro, Luca Sabatella, Franco Sica e Roberto Voza.

«Il consigliere regionale Antonio Valiante – si legge nella nota – propone la divisione del territorio di Capaccio Paestum con un disegno di legge presentato al Consiglio regionale, sul quale il Consiglio Comunale di Capaccio nell’ultima seduta ha espresso parere contrario (con l’astensione dei consiglieri comunali del Pd); il figlio, Simone Valiante e Giuseppe Fioroni, con una interrogazione al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, attentano al progetto del sottopasso di Paestum, che congiungerebbe il territorio diviso da anni dalla chiusura del passaggio a livello; il senatore Domenico Scilipoti, con interrogazione rivolta sempre al ministro Franceschini, completa il quadretto e, trasformandosi (visto che di trasformazioni può insegnare qualcosa), in don Chisciotte della Mancia, diventa paladino contro il progetto del sottopasso di Paestum, preoccupandosi anche di redarguire i funzionari che sono competenti del procedimento amministrativo».

Per i consiglieri Farro, Nese, Sabatella, Sica e Voza si tratta di «larghe intese, dunque, che partono dal Consiglio Regionale, vanno alla Camera dei ©Deputati e al Senato della Repubblica, con l’unico intento di aggredire il territorio di Capaccio Paestum – rectius – l’amministrazione e la coalizione civica, eletta col consenso dell’ottanta percento degli elettori, rea di non ubbidire a questa classe (si fa per dire) politica, che addirittura si permette il lusso di progettare e cantierare opere che nessuna amministrazione in precedenza è riuscita a realizzare». 

«Fermi restando i nobili principi del Partito Democratico e di Forza Italia, che non sono in discussione, ciò che maggiormente va posto in evidenza è che questi onorevoli non agiscono motu proprio,- continuano i consiglieri – ma sotto la spinta di oppositori locali di questa coalizione, che gli hanno assegnato il compitino e cercano di svolgerlo nel migliore dei modi…deprimente!! Ora sappiamo chi sono i veri oppositori del territorio e non è difficile capire chi sono i mandanti. Il centro-destra di Capaccio Paestum, nelle persone dei consiglieri comunali, Domenico Nese, Luciano Farro, Luca Sabatella, Franco Sica e Roberto Voza, a nome anche del grande elettorato di cui sono rappresentanti, respingono con forza e convinzione questi attentati e attentatori, ribadendo la forte unità di coalizione nel superiore interesse della città di Capaccio Paestum».

E concludono: «Ci rivolgiamo agli esponenti dirigenti di partito e parlamentari, ai quali fanno riferimento, affinchè condannino l’azione scellerata del senatore Scilipoti, e rivolgono analogo appello ai colleghi consiglieri comunali di area del Partito Democratico, affinchè il Popolo Capaccese possa conoscere chi è contrario a queste importanti opere pubbliche e se ne assuma la responsabilità».

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