Incidente Camerota, indagato il marito della donna deceduta

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Il procuratore della procura del tribunale di Vallo della Lucania, Giancarlo Grippo, ha aperto una inchiesta sulla morte di Anna Maria Pezzullo, la donna di 62 anni residente a Marina di Camerota, morta in seguito ad un tragico incidente avvenuto in località Capo Grosso giovedì 21 aprile intorno alle 13. G.M., 59enne originario di San Giovanni a Piro, era al volante della sua Chevrolet Matiz quando, per cause ancora in corso d’accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Sapri e della stazione di Marina di Camerota, ha perso il controllo dell’auto ed è andato a schiantarsi contro un furgone in sosta. La peggio, nell’impatto, è toccata alla donna che fu trasportata d’urgenza in ospedale. Le condizioni della 62enne sono apparse da subito gravi agli occhi dei medici del San Luca di Vallo della Lucania. Il pubblico ministero ha iscritto G.M. nel registro degli indagati. «E’ un atto dovuto» fanno sapere gli inquirenti. Intanto ieri, lunedì, il medico legale Adamo Maiese ha finito di effettuare gli esami dovuti sul corpo del cadavere. Quelli su G.M., per verificare se aveva fatto uso di sostanze stupefacenti o se aveva alzato troppo il gomito, sono risultati negativi. L’automobile è ancora sotto sequestro.

Questa mattina, martedì, si sono tenuti i funerali nella chiesa Sant’Alfonso in piazza San Domenico a Marina di Camerota. Alle 14.30, poi, la salma è stata trasferita alla chiesa di Valle Agricola, in provincia di Caserta, per un ultimo saluto. Anna Maria, infatti, era originaria della provincia di Caserta. Verrà tumulata proprio lì. In lacrime i figli e il marito insieme a tutti i familiari e al popolo dei due centri campani che si è unito attorno a questa tragedia. 

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