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De Luca presenta ricorso per i finanziamenti della Regione, a rischio 300 milioni di euro per il Cilento

di Biagio Cafaro

Il 24 febbraio 2014 la Regione Campania ha deliberato un importante bando per l’accelerazione di spesa con il quale venivano istruiti quasi 600 progetti relativi al Programma operativo Campania Fesr (Por Fesr) 2007-2013 dell’Unione Europea. Molti i progetti in cantiere nel Cilento e Vallo di Diano, tra cui la riqualificazione di piazza Vittorio Emanuele di Vallo della Lucania, progetto che ha subito non poche critiche. Anche molti centri storici del Cilento rientrano nei finanziamenti come quello che riguarda il Palazzo Landulfo di Rodio, frazione di Pisciotta, ma anche i centri abitatidi Cannalonga e Campora. Importante anche gli interventi per la mitigazione dell’erosione costiera, interventi previsti per le coste dei comuni di Ascea, Casal Velino e Pollica. Ma anche il rifacimento e adeguamento delle reti fogniare come a Centola, Rofrano, Castelnuovo e altri comuni. E tanti altri interventi (Clicca qui per leggere la delibera e i progetti istruiti)

I fatti Dei progetti istruiti oltre 450 hanno tutte le carte in regola per essere avviati immediatamente, ma a mettere in discussione tutto il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Così, come ha rivelato il Mattino, il pacchetto di 300 milioni di euro è messo a rischio dal ricorso al Tar della Campania presentato dal comune di Salerno il quale ha chiesto la sospensione del provvedimento e il risarcimento del danno subito.

Il motivo sarebbe che il bando riguarda solo i comuni con popolazione non superiore ai 50 mila abitanti, quindi Salerno è esclusa per via dei 135 mila residenti.

Immediata la condanna dell’azione intrapresa dal sindaco Vincenzo de Luca da parte dei soggetti interessati, in quanto, con tale azione, si rischia il blocco dei progetti.

Spinelli Tra questi il sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli, che condanna con fermezza il ricorso presentato al Tar dal Comune di Salerno: «È un atto di prepotenza e di tracotanza amministrativa – spiega Spinelli – l’ennesimo tentativo di accentramento perpetrato dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che come viceministro non ha lasciato traccia di sé sul territorio della provincia di Salerno, in quanto ha operato solo per la sua città. Con questo ricorso rischia ora di mettere a repentaglio i fondi destinati ai comuni fino a 50mila abitanti, che con grande sforzo operativo hanno realizzato i progetti da presentare alla Regione Campania per accedere ai fondi europei».

«Ai comuni più grandi sono già state destinate altre risorse. Volersi accaparrare a tutti i costi anche questi fondi del Por Fesr 2007/2013 vuol dire non avere in nessuna considerazione le altre municipalità, ma anche fare un torto agli stessi cittadini di Salerno che con il resto del territorio provinciale interagiscono quotidianamente. Per quanto ci riguarda, non accedere ai fondi di questo bando significherebbe non poter potenziare alcuni servizi essenziali, che difficilmente i Comuni potrebbero realizzare con i loro esigui bilanci».

La Cisl Pesante anche il commento del segretario provinciale Cisl Salerno Matteo Buono: «Le beghe politiche, una futura campagna elettorale, un sistema istituzionale che non riesce a dialogare, non possono mettere a rischio milioni di euro di fondi europei che, in questa delicatissima fase di crisi economica, garantirebbero a tutti i Comuni della Provincia di Salerno, senza alcuna distinzione per il numero di abitanti, la possibilità di mettere in campo risorse, appalti e lavori pubblici in grado di creare nuovi posti di lavoro. La Cisl di Salerno, quindi, stigmatizza il comportamento di chi, oggi, ricorrendo alla giustizia amministrativa contro le decisioni della Regione Campania sta bloccando importanti investimenti solo perché questi non interessano il Comune di Salerno».
«Il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – prosegue Buono – con la presentazione di un ricorso al Tar mostra scarsa sensibilità istituzionale ma anche poca considerazione per i tanti piccoli e medi comuni del Salernitano che, in tempi rapidi, potrebbe beneficiare dei fondi europei per un rilancio della economia locale e dei livelli occupazionali. A conferma di questa linea anche l’Anci, l’associazione dei comuni d’Italia, ha criticato le scelte del primo cittadino di Salerno».

«L’auspicio della Cisl di Salerno – conclude il Segretario Provinciale – è che prevalga il buon senso e lo spirito di collaborazione tra enti, in modo tale che il Comune capoluogo decida di rinunciare al ricorso presentato alla giustizia amministrativa».

Clicca qui per leggere il decreto e gli interventi

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