Palinuro, ex Club Med: probabile inizio dell’abbattimento entro maggio

L’ultima notizia giunta in redazione parlerebbe di un probabile inizio dei lavori di abbattimento dell’ex Club Med di Palinuro entro maggio.

Lo scorso dicembre la Capitaneria di Porto è tornata nell’area dell’ex Club Med per apporre i sigilli su altri 2500 metri quadrati di superficie, dopo nove mesi dalla prima operazione di sequestro preventivo. In quell’occasione si è trattato del sequestro di un’area adibita allo stazionamento dei camper in zone prive di autorizzazione dove erano stati realizzati abusivamente un impianto elettrico e idrico e installati, senza permesso, anche dei lampioni.

Ad oggi, sono sottoposti a sequestro preventivo per abusi edilizi circa 150mila metri quadri di terreno con 120 costruzioni e l’area si estende complessivamente su una superficie di 18 ettari distribuiti tra circa 100 proprietari.

Salvatore Giordano, ingegnere e commissario regionale ad acta per le vicende dell’ex Club Med in sostituzione del comune, sta lavorando alle ordinanze di abbattimento ed entro un mese potrebbero anche arrivare le ruspe per la demolizione dell’area.

Un po’ di storia. Negli anni ’50 del secolo scorso nacque in Francia il ‘Club Mediterranée’: offrire ai turisti una vacanza in luoghi dalla natura incontaminata e selvaggia, pochi servizi, ma tante bellezze naturali. Pochi anni più tardi, nel 1956 fu creato il Club Med a Marina di Camerota, vicino alla spiaggia di Lentiscella, nei pressi del cimitero. Dopo pochissimi anni, all’inizio degli anni ’60, Marina di Camerota divenne troppo abitata e il club fu spostato a Palinuro, tra gli olivi della spiaggia delle Saline. Dai tukul in stile africano alle case e villette il passaggio è stato breve. L’edilizia, in quegli anni, era libera e le leggi arrivarono poco più tardi. Come è arrivata più tardi la Procura di Vallo (nel ’92 ci fu un’altra inchiesta in cui fu chiesta la mappatura della zone) che con il pm Greco nell’ottobre 2010 ha coordinato il sequestro di parte dell’area.

(fonte immagine www.hermes.campania.it)