Auto depredate su litorale tra Agropoli e Capaccio, i turisti: «Non possiamo neppure parcheggiare auto»

Infante viaggi

Ancora furti ai danni di turisti e bagnanti sul litorale di Agropoli e Capaccio. Un ‘rituale’ che si compie ogni anno e che vede presi di mira in particolare turisti sia italiani che stranieri che nei mesi di luglio e agosto affollano le spiagge cilentane.

Un rituale collaudato E’ difficile trovare parcheggio d’estate si sa, e turisti e bagnanti tentano la difficile impresa il più vicino possibile alla spiaggia. A offrire quache possibilità sono le stradine che, anche se lontane dalla spiaggia servono allo scopo. Servono certo, ma non solo al turista. A tenere d’occhio le viuzze interne, infatti, ci sono tanti, sicuramente troppi, malviventi che contano proprio sul caos che caratterizza i litorali nei mesi estivi. I turisti, infatti, che incautamente lasciano nella loro macchiana borse o oggetti vari al ritorno da un giornata trascorsa in compagnia di amici o parenti la ritrovano pesantemente danneggiata e depredata dei loro averi. Macchine fotografiche, cellulari, stereo, videocamere, questi gli oggetti più ricercati: «E’ veramente assurdo  – dichiara un turista – che non sia possibile lasciare un’auto in sosta senza ritrovare, poi, il finestrino rotto anche solo per rubare una borsa che magari non contiene nessun oggetto di valore».

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I furti in genere si concentrano nel fine settimana quando la presenza di bagnanti è più cospicua. Sino a ora sono stati una decina i furti messi a segno e in alcuni casi i malviventi raggiungono il litorale di Agropoli e Paestum da diverse zone del territorio. A fine maggio, infatti, i carabinieri hanno arrestato due ladri specializzati in furti ai vacanzieri: un 52enne di Eboli e un 34enne di Agropoli.

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