Violenza sessuale di gruppo ai danni di Sara Tommasi, giravano un film hard alle porte del Cilento

Alle porte del Cilento sono state girate le scene del film hard “Confessioni private” con protagonista Sara Tommasi la quale, secondo l’accusa sarebbe stata drogata e violentata.

Il Gip del tribunale di Salerno, su richiesta della procura della Repubblica di Salerno, diretta dal procuratore capo Franco Roberti, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, domiciliate rispettivamente in Roma e Milano, accusate di violenza sessuale di gruppo aggravata. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri di Eboli, diretti dal capitano Alessandro Cisternino, è stata avviata a seguito della denuncia sporta dalla nota showgirl Sara Tommasi contro due uomini, responsabili di abusi sessuali verso la donna con l’aggravante di averle fatto assumere, nella circostanza, sostanza stupefacente del tipo cocaina.

I fatti Le indagini svolte con intercettazioni telefoniche, riscontri ed acquisizione di documentazione, hanno evidenziato che gli odierni indagati, approfittando dello stato psicologico che stava vivendo la Tommasi in quel periodo, la convinsero nel settembre 2012 a registrare un film hard in un albergo di Buccino nonostante la sua instabilità psicologica e le sue condizioni fisiche. Gli indagati, inoltre, in qualità di produttori e organizzatori artistici del film hard “Confessioni Private” partecipavano, insieme ad altre tre persone indagate nel medesimo procedimento, alla realizzazione del film pornografico abusando dell’evidente inferiorità psichica di Sara Tommasi, derivante sia dalla grave condizione psichica della vittima, sia dall’alterazione dovuta all’assunzione di droga che, uno di loro, le aveva somministrato a più riprese, inducendo la predetta a realizzare delle scene filmate porno nel corso delle quali subiva e compiva atti sessuali con alcuni attori, con l’aggravante di aver commesso il fatto con l’uso di sostanze stupefacenti.

La complessa ed articolata attività investigativa ha consentito di sottoporre a sequestro il film realizzato a Buccino e successivamente di evidenziare, attraverso testimonianze dirette, il “particolare” stato di salute di Sara Tommasi nel periodo di riferimento. 

©Riproduzione riservata