San Giovanni a Piro, si professa povero ma fa prestiti da 6,4 milioni: denunciato napoletano

Un povero in grado di dare in prestito 6,4 milioni di euro. E’ accaduto a San Giovanni a Piro, comune del basso Cilento. Quì le fiamme gialle, infatti, avrebbero scoperto l’ennesimo caso di truffa all’erario. A.C. residente nel comune cilentano ma originario di Napoli, infatti, avrebbe messo in piedi un’attività bancaria illecita concedendo prestiti da capogiro a imprenditori e privati cittadini.

Le indagini della guardia di finanza, infatti, effettuate in sinergia con il sostituto procuratore Renato Martuscelli del tribunale di Vallo della Lucania (coordinatore delle indagini) avrebbero evidenziato l’emissione di 424 assegni nel triennio che va dal 2004 al 2006. Ma non solo. Sarebbe stato appurato, inoltre, che il falso povero avrebbe nascosto allo stato un reddito pari a 9 milioni di euro ricavati in buona sostanza da attività illecita (falsa banca) e per 2,6 milioni da movimenti illeciti del capitale prestato come incasso di dividendi, vendite di azioni, rimborso titoli e cedule scadute. L’uomo, quindi, sarebbe stato denunciato alla procura di Vallo della Lucania per i reati di infedele e omessa prestazione della dichiarazione dei redditi, mentre gli importi evasi ai fini Irpef sarebbero stati segnalati all’agenzia delle entrate.

Al falso povero, come evidenziato dalle indagini, si rivolgevano per le problematiche più svariate: dal mettere in piedi un matrimonio ai classici problemi di mancanza di liquidi. I tassi applicati sarebbero stati quelli di mercato, ossia quelli che comunemente vengono applicati dalle banche.

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