Ragazzo morto dopo notte in discoteca, Pd Camerota: «Sindaco revochi concessione ai gestori del Ciclope»

La storia di Simone Pandolfi, il 21enne di Torre del Greco ma residente a Monteforte Irpino deceduto domenica mattina a Marina di Camerota dopo aver trascorso una notte all’interno della discoteca ‘Il Ciclope’, ha ancora molti lati oscuri. L’autopsia ha confermato che il giovane è morto per un edema polmonare, ma che questo edema possa essere stato causato da un abuso di droghe e alcool non è stato verificato. Intanto in paese non si parla d’altro. Da una parte c’è la rabbia e lo sgomento dei genitori dei ragazzini che frequentano quella discoteca, appoggiata dal parroco del paese, don Gianni Citro, che punta il dito contro «la mala gestione della grotta». «I ragazzi escono dal Ciclope come zombie», ha affermato il parroco all’indomani della tragedia. Parole pesanti sono state pronunciate da don Gianni anche dall’altare della chiesa di San Domenico. Ma poi c’è chi si domanda «come fa a parlare giusto lui che organizza il Meeting del Mare». Sono polemiche che non potranno comunque mai contribuire a riportare in vita il giovane avellinese. 

Tra un chiacchiericcio e l’altro scende in campo anche la minoranza del Comune di Camerota. Parte della minoranza, per essere più precisi. Guzzo e Del Gaudio si dicono dalla parte di don Gianni e chiedono al sindaco di Camerota, Antonio Romano, di revocare nel più breve tempo possibile la concessione ai gestori della discoteca ‘Il Ciclope’. Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa che l’opposizione e il Pd di Camerota hanno inviato alla nostra redazione.

Alla luce di quanto denunciato dal parroco don Gianni Citro in merito a situazioni poco chiare riguardanti la discoteca ‘Il Ciclope’ i consiglieri comunali di ‘Un’altra Camerota’, Pierpaolo Guzzo e Vincenzo Del Gaudio, unitamente al circolo del partito Democratico di Camerota, chiedono al sindaco Antonio Romano di revocare ad horas la concessione comunale rilasciata agli attuali gestori della discoteca.  «Al di la della triste vicenda del ragazzo di 21 anni deceduto domenica mattina, dopo aver trascorso la notte all’interno delle discoteca e per la quale gli inquirenti stanno indagando – spiegano i consiglieri – è opportuno fare chiarezza anche su altri aspetti ben evidenziati dalle dichiarazioni coraggiose di don Gianni Citro. Ad esempio quale procedura è stata seguita per il rinnovo della struttura per altri nove anni agli attuali gestori? Che fine hanno fatto i circa 150 mila euro di debiti che la discoteca aveva accumulato negli anni a seguito del mancato pagamento della Tarsu? Perchè gli operatori turistici e i cittadini di Camerota devono pagare la Tarsu e i proprietari della discoteca ‘Il Ciclope’ no? In attesa di queste risposte, già sollecitate nell’ultimo consiglio comunale, chiediamo al sindaco di revocare immediatamente la concessione alla suddetta discoteca con la speranza – continuano i consiglieri di opposizione – di una migliore gestione delle casse comunali che possa portare benefici a tutto il Comune e non solo alla struttura. E’ bene precisare che il Pd di Camerota è al fianco di don Gianni  Citro in questa battaglia».

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