Caso bonifica Paestum, la lettera al ministro Martina: «I consorzi hanno ancora motivo di esistere?»

Con la legge regionale n. 16 del 7 agosto 2014, pubblicata sul Burc 57 Agosto 2014, le elezione al consorzio di bonifica Paestum sono state rinviate al 2015, ma erano previste per novembre 2014.

A protestare contro la decisione presa dal consiglio della regione della Campania, con una lettera indirizzata al ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, Nicola Nigro, direttore de ‘il Sud’ Mezzogiorno d’Italia.

«Lei si chiederà – chiede Nigro nella lettera al ministro Martina -, ma il sottoscritto che centra? Perché mi importuna per niente? Inoltre dirà che è tutto legittimo, perché la materia è di competenza della Regione, tutto questo sarebbe stato normale in tempi normali, ma del fatto che all’inizio del2015 ci sono le elezioni regionale, qualche dubbio c’è».

«E’ una falsità? – continua Nigro –  Forse calza molto bene una frasi di Giulio Andreotti che qui ricordo : ‘A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca’. Per cui ogni decisione in merito un po’ ‘puzza’.  Ancora mi può obiettare, ma c’è un’opposizione in consiglio regionale che dovrebbe vigilare. Ebbene in merito le riferisco un aneddoto che un ‘esperto’ all’italiana che gironzola nei paraggi, del consiglio regionale della Campania, sinteticamente mi ha detto: ‘dottore tu non capisci che i partiti non esistono per cui la politica non esiste, i singoli consiglieri regionale, indirettamente, si agganciano al governo dell’ente regione ed attraverso il sottogoverno gestiscono un po’ di potere che gli consente, poi di contribuire ad essere rieletti consiglieri. Ed ecco il perché ti sei sentito dire da un consigliere regionale di opposizione, fare le spallucce e dire non ho potuto incidere più di tanto perché l’apparato del presidente Caldoro era molto determinato in merito».

«Signor ministro – chiede il direttore de ‘Il sud’ – ma i consorzi di bonifica hanno ancora un senso per esistere? Nell’elenco degli enti territoriali inutili di Carlo Cottarelli ci sono?»