L’unico indagato per la morte di Vassallo interrogato 5 ore dagli inquirenti: «Sono innocente»

Cinque ore. Domande e risposte. Ricostruzione dei fatti nei dettagli e molto altro. Bruno Humberto Damiani, conosciuto negli ambienti malavitosi di Salerno e non solo con il soprannome di «Brasiliano», è stato ascoltato ieri dagli inquirenti in un lunghissimo interrogatorio. Gli investigatori della procura del tribunale di Salerno, si sono concentrati soprattutto sugli ultimi giorni che precedono la morte di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica trucidato a colpi di pistola mentre rientrava a casa nella notte del 5 settembre del 2010. Damiani è l’unico indagato per l’omicidio del sindaco-pescatore. Davanti a quel tavolo, ieri mattina, gli sono state chieste anche delle indicazioni su persone del Napoletano, che si sospetta possano avere avuto un ruolo nell’omicidio. Damiani, però, continua a dichiararsi innocente e a negare di conoscere elementi utili alle indagini. E non si smuove. Mantiene in profilo e continua ad affermare le stesse cose di quando era in Colombia. Dal Sudamerica, il «Brasiliano», è stato catturato ed estradato per reati di estorsione e droga.

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