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De Luca richiede sospensione finanziamento da 300 milioni di euro Ue, il Cilento si ribella

di Biagio Cafaro

Non placano le polemiche in merito al ricorso presentato dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca in merito ai 450 progetti per oltre 300 milioni di euro inerenti ai Por Fesr Campania 2007/2013 nei quali ricadono molti comuni del Cilento e Vallo di Diano (I dettagli).

Oltre alle critiche in merito all’atto in se con il quale De Luca ha chiesto la sospensione del provvedimento, rischiando di congelare i fondi, le critiche dal Cilento sopraggiungono anche nel merito del provvedimento poiché il bando non esclude le opere dei comuni superiori a 50 mila abitanti. Il sindaco di Salerno, infatti, ha presentato ricorso proprio perché i fondi sono stati destinati ai comuni più piccoli.

Così Guglielmo Vairo, sindaco di Piaggine, su Facebook: «Non conosco i motivi sottesi al ricorso del Comune di Salerno contro la delibera di ‘accelerazione spesa’ della Regione Campania, ho letto, però, il relativo decreto dirigenziale n.70 del 24.2.14, grazie al quale sono stati finanziati 452 progetti presentati da ‘piccoli’ Comuni (inferiori a 50.000 abitanti) per opere strutturali – strade, scuole, riqualificazione centri storici, fognature, depuratori, condotte idriche -. In particolare, a pag.4, con tale provvedimento la Regione si è riservata di procedere ‘successivamente all’istruttoria dei Progetti presentati dai Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti’. Dunque, per i Comuni oltre 50.000 abitanti, non vi è esclusione, ma semplicemente rinvio ad esaminare successivamente i progetti presentati».

La preoccupazione di Vairo: «Purtuttavia, il ricorso al Tar presentato dal Comune di Salerno, potrebbe comportare la sospensione del provvedimento impugnato e, di conseguenza, ritardi nei finanziamenti e nell’esecuzione delle opere, nonché la revoca degli stessi. Preciso che trattasi di piccole opere finanziate a gran parte dei piccoli comuni della nostra provincia -al di là di qualsiasi colore politico- e tese a migliorare i servizi ai cittadini».

Antonio Valiante, vice presidente del consiglio regionale della Campania è dello stesso avviso: «Il ricorso prodotto contro il bando per il finanziamento dei progetti dei comuni inferiori a 50mila abitanti e’ del tutto inopportuno. Questo non esclude la possibilità’ di finanziare anche le opere dei grandi comuni».

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