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Monte Cervati. Obiettivo: Turismo e accoglienza

di Lucia Cariello

Due milioni e 400mila euro per rendere il comprensorio Monte Cervati il più grande attrattore turistico del Parco del Cilento e, in generale, delle aree interne della Campania.
 
Si tratta di una somma resa disponibile dalla Regione, parte attiva di un progetto finalizzato a rendere l’areale un polo per sport invernali comprensivo di strutture di accoglienza, individuata tra i 52 miliardi di euro inutilizzati del Por 2000-2006.
 
Un ruolo decisivo spetterá alla costituenda societá pubblica, la cui maggioranza delle azioni sará detenuta dalla Provincia di Salerno, che interagirá con la Regione per l’attuazione del programma che prevede pure la realizzazione di seggiovie, rifugi in quota, il completamento dell’asse viario che da Piaggine conduce sino alla vetta del Cervati congiuntamente alla valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale ed archeologico del Monte.

Insomma occorrerá anticipare i tempi della piena operativitá, indicati per gennaio in occasione della sottoscrizione del protocollo di intesa avvenuta lo scorso 10 settembre da parte di Provincia, Parco, Regione, comunitá montane “Calore Salernitano” e “Vallo di Diano” e i comuni di Piaggine, Sanza, Sassano e Valle dell’Angelo.

Resta tutta da definire, invece, l’intesa con il Coni che, grazie ai buoni uffici della deputata Manuela Di Centa, rimasta favorevolmente colpita durante la visita dello scorso marzo, guarda con attenzione al Cervati come polo di allenamento nazionale per gli sport invernali.

Nonostante la disponibilitá di risorse finanziare non si attenua, comunque, lo scetticismo.
 
“C’è giá una cattedrale nel deserto da non riprodurre – afferma Giuseppe Orlando, presidente dell’associazione “Turismo e dintorni” – è quella del Monte Terminio, in Irpinia”.

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