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Morte Casalnuovo, assolto il maresciallo Cunsolo

di Vincenzo Di Santo

Ieri 5 luglio, nella tarda serata il tribunale di Sala Consilina ha assolto il maresciallo dei carabinieri Giovanni Cunsolo. Il carabiniere era imputato del reato di omicidio preterintenzionale per la morte, avvenuta la sera del  20 agosto del 2011, di  Massimo Casalnuovo.

Ieri si era tenuta l’udienza preliminare, dove il gup del tribunale di Sala Consilina doveva decidere sul rinvio a giudizio e sulla data dell’eventuale processo. Il maresciallo Cunsolo è stato difeso dall’’avvocato Renivaldo La greca, che come prima richiesta, ha avanzato al gup, Enrichetta Cioffi, il giudizio abbreviato. Per il castello accusatorio secondo la procura rappresentata dal pubblico ministero Michele Sessa, il maresciallo avrebbe con coscienza e volontà provocato lesione nei confronti di Casalnuovo e questo comportamento avrebbe provocato la morte del ragazzo. L’accusa al termine della sua requisitoria dopo aver ripercorso quello che in base alle indagini sarebbe accaduto la sera del 20 agosto di due anni fa ha chiesto la condanna a 9 anni e 4 mesi di reclusione per il maresciallo dei carabinieri, una richiesta pesantissima. L’avvocato La greca nella sua arringa durata circa tre ore ha ripercorso tutte le fasi delle indagini evidenziando e dimostrando tutti quegli elementi probatori a favore del suo assistito. Dopo la lettura della sentenza l’avvocato Lagreca ha dichiarato che è stato sempre certo dell’innocenza del maresciallo.

Cosa accadde? Massimo è morto il 20 agosto 2009 dopo essere caduto con il suo scooter in via Gancia a Buonabitacolo, comune del Vallo di Diano. Aveva cercato di evitare un posto di blocco dei carabinieri della stazione locale. L’ipotesi accusatoria voleva che lo scooter sia stato colpito con un calcio dal maresciallo. 

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