A Segreti d’Autore ‘La luce segreta’: Ruggero Cappuccio dialoga con Agnese Nano

Era il 1987, Giuseppe Tornatore cercava una giovanissima attrice per affidarle il ruolo della protagonista in Nuovo Cinema Paradiso. I provini si svolgevano con passione febbrile e l’inquietudine sottile che sempre accompagna la ricerca di un regista quando si tratta di tradurre l’immaginazione in incarnazione. Era giunto il momento di dare corpo allo spirito femminile vagheggiato. Bisognava trovare la dea pudica in grado di accendere la passione creativa del giovane protagonista del film, destinato ad innamorarsi, a filmare la creatura incantata che gli appare, a lasciare la Sicilia per diventare un grande regista.

Il film che Tornatore si preparava a girare possedeva un fortissimo quoziente autobiografico e le autobiografie, si sa, sono affilate, pericolose, perché oscillano tra il dovere di temperare il narcisismo e la bellezza di mettere in campo una spietata sincerità. Le audizioni si susseguivano come una sequenza ossessiva. Davanti agli occhi del regista passavano bellissime attrici dai capelli scurissimi, biondi, rossi, con sguardi diversi, bocche diverse, zigomi, sopracciglia e incarnati diversi. Occorreva trovare il volto di una giovane donna che potesse essere bella senza pretenderlo, che stregasse l’obiettivo senza parlare, che infiammasse i sensi del suo innamorato e di tutto il pubblico con la forza di un silenzio misterioso e ostinato.

Ad un tratto si presenta una ragazza di vent’anni: è Agnese Nano. La sua intensità è di rara potenza, suggerisce la forza di una donna del Sud ermetica e solare, riservata e generosa. Nuovo Cinema Paradiso rivela le capacità attoriali di Agnese Nano e registra le qualità fondamentali di un’interprete particolare nel panorama della scena visiva italiana e internazionale. Da quel momento il suo lavoro sviluppa un’idea del femminile fondato sul pudore, sulla delicatezza, sulla capacità di far detonare i sentimenti con pochi tocchi. 

In Domani accadrà di D. Luchetti, Il ventre di Maria di M. Perlini, Il lungo silenzio di M. von Trotta, Assassini dei giorni di festa di D. Damiani, Miracolo a Sant’Anna di S. Lee, Agnese Nano dà vita ad una poetica dell’implicito in grado di suggerire agli occhi di chi guarda i segreti del non detto, le emozioni inconfessabili che il cinema invia al pubblico attraverso il modo di voltarsi, di camminare, di sorridere, di stare in silenzio. L’attività di Agnese Nano attraversa messe in scena teatrali come Chi ha paura di Virginia Woolf accanto a Mariangela Melato, fino ad imporsi alla platea televisiva italiana con Edera ed Incantesimo.

Il dialogo tra Ruggero Cappuccio e l’attrice costituisce uno degli appuntamenti più affascinanti del Festival dell’Ambiente, delle Scienze e delle Arti in corso fino al 13 settembre nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. La proiezione ragionata di Nuovo Cinema Paradiso arricchisce la serata con una nuova indagine su di un classico del nostro cinema e sulle virtù antidivistiche di Agnese Nano. In collaborazione con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a Sessa Cilento/Valle – Palazzo Coppola – 6 agosto ore 21.00: La luce segreta, Ruggero Cappuccio scrittore e regista dialoga con l’attrice Agnese Nano.  L’ingresso alle serate è gratuito. 

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