Caso viabilità nel Cilento, Pierro: «Da Simone Valiante polemiche strumentali»

Infante viaggi

L’assessore ai Lavori Pubblici, Attilio Pierro, replica alle pesanti accuse mosse dal parlamentare del Pd, Simone Valiante, sulla viabilità in Cilento. Valiante nel caso specifico accusa Provincia e Regione del mancato ripristino delle strade cilentane paragonabili a dir suo «all’esodo estivo che caratterizza questi mesi e che vede milioni di persone spostarsi dal paese di origine verso luoghi di villeggiatura. Nell’assenza di interventi risolutivi sui principali assi viari – tuona Valiante – in attesa di rimedi ai consistenti fenomeni franosi più volte segnalati, dinanzi alle interruzioni di traffico su tratti importanti e al mancato avvio dei lavori di ripristino e della riapertura delle strade interessate, a farne le spese sono gli automobilisti costretti a percorsi alternativi e l’immagine di un territorio che subisce una gestione disastrosa della manutenzione stradale».

La replica di Pierro «Dispiace esser costretti, ancora una volta, a ricordare che le gestioni allegre del passato, di cui lo stesso Simone Valiante faceva parte, hanno determinato il disastro finanziario con cui oggi dobbiamo convivere. La Provincia di Salerno ha fatto e sta facendo tutto quello che è nelle sue possibilità per risolvere le criticità che riguardano la viabilità sull’intera rete provinciale, assumendosi, come sempre, e a differenza di chi ci ha preceduto, tutte le responsabilità del caso».  «Voglio rammentare a Valiante – spiega Pierro – che per la sp 430 è acclarato che le cause dello smottamento sono imputabili a una frana e alla presenza di una discarica del Comune di Agropoli (a diretto contatto con la strada stessa). La Provincia ha redatto immediatamente il progetto di ripristino del corpo stradale e ha richiesto finanziamenti in primo luogo al ministero delle Infrastrutture, all’Anas e alla Regione Campania. Il ministero ha negato ogni suo intervento finanziario, l’Anas non ha dato riscontro e la sola Regione Campania ha dato una possibilità di finanziamento. L’intera deputazione salernitana, di ogni colore politico, era stata invitata a dare sostegno alla richiesta della Provincia. L’onorevole Valiante, in quell’occasione, aveva garantito un intervento risolutivo da parte del ministero delle Infrastrutture, tramite il viceministro De Luca. Purtroppo, però, nonostante le sue rassicurazioni, il ministero ha risposto negativamente».

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L’annosa questione Mingardina «Per la Mingardina  – sottolinea l’assessore Pierro – basta solo precisare che la Provincia è intervenuta, con fondi regionali, nonostante la competenza, per legge, sia a carico del Comune di Camerota, sia in quanto autorità locale di Protezione Civile sia in quanto parziale proprietario dei costoni in frana. Tale intervento è stato possibile, ancora una volta, grazie al sostegno economico della Regione Campania. Chi ha utilizzato per anni il territorio senza risolvere alcunché, ma semplicemente dilapidando risorse e provocando i disastri economici di Provincia e Regione, non può venire oggi a formulare critiche strumentali, inesatte e fuorvianti che dovrebbe rivolgere solo a se stesso. Cosa ha fatto l’ononorevole Valiante in tutti questi anni?». «Superfluo, ormai, ricordare – conclude Pierro – che le amministrazioni di centrosinistra hanno gestito 30 milioni di euro all’anno per la manutenzione delle strade provinciali e che oggi la Provincia di Salerno ha a disposizione solo 870mila euro, a seguito dei tagli scriteriati dei Governi centrali. Una situazione insostenibile, se si considera che dalle passate gestioni abbiamo ricevuto un’eredità di ben 30 milioni di euro di debiti fuori bilancio, gran parte dei quali contratti per opere viarie, e consistenti rate mutui accesi che pesano oggi sul bilancio provinciale. Valiante, prima di parlare, dovrebbe pensare ai danni arrecati dalle amministrazioni che ci hanno preceduto e di cui faceva parte».

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