Salernitana – Avellino 3-1, lupi in Gabionetta

É stato un esordio vincente. Solo nel migliore dei sogni si poteva pensare ad un pomeriggio così. O forse no. Forse quei 23.000 presenti allo stadio Arechi (molti dei quali del Cilento) erano un presentimento per quello che poi sarebbe stato. Una vittoria certo, ma una splendida giornata di calcio nel caldo di Salerno. Match bellissimo, merito di due squadre che saranno protagoniste in questa serie B. Il 3-1 finale rende giustizia ad una grande Salernitana, ma non toglie i meriti ai verdi di mister Tesser, che hanno tenuto in bilico il risultato fino alla fine.
Primo tempo Salernitana schierata da Torrente con il 4-3-3 tutto fantasia e velocità con capitan Pestrin in cabina di regia, Sciaudone e Bovo a fare le mezzali e in avanto il trio magico Gabionetta, Eusepi e Donnarumma. L’Avellino si oppone con un 4-3-1-2 avente in Arini il perno centrale a metá campo e Zito a regalare fantasia sul centro sinistra. In avanti Tavano e Trotta coppia forte con Roberto Insigne a sostenerli sulla trequarti. Parte forte la Salernitana che sulle ali dell’entusiasmo per il ritorno in B e sfruttando la qualità e la velocità dei suoi uomini migliori, rende la vita difficile all’Avellino. Dopo pochi minuti i granata prendono il palo dopo una gran bella azione corale. È solo il preludio alla rete che sarà realizzata subito dopo: al 12 esimo minuto Gabionetta raccoglie la palla al limite dell’area, dopo un’azione niente male di Sciaudone, e lascia partire il suo sinistro educato che beffa l’incredulo portiere degli ospiti e tocca il palo prima di insaccarsi. Gioia incontenibile per lo stadio Arechi che riabbraccia la serie B con un goal dopo pochi minuti. Le partite però non finiscono certo al 12 esimo del primo tempo. Dopo appena tre minuti infatti, neanche il tempo di esultare, che Trotta,  sfruttando un’azione di Zito (travolgente a tratti sulla fascia sinistra) condita da tiro che Strakosha non trattiene maldestramente, ben appostato in area ribadisce in rete di giustezza, sfruttando la sua freddezza davanti alla porta. 1-1 e tutto da rifare per entrambe le squadre. A questo punto il leit motiv del match è chiaro, Salernitana pericolosa sulle ali grazie a Sciaudone e soprattutto un incontenibile Gabionetta e Avellino incisivo con uno strepitoso Zito. Tavano non si vede quasi mai, eccetto un tiro centrale al limitare del primo tempo. La partita è bellissima, ci sono azioni e ribaltamenti di fronte.  Occasioni per Gabionetta, Eusepi, Gavazzi e soprattutto Lanzaro, che a distanza di pochi secondi di prima si fa respingere un colpo di testa dal portiere e poi sfiora l’incrocio con un tiro di destro che esce di poco. Si va all’intervallo. Un bel derby per il momento.  Impossibile proclamare chi abbia fatto meglio ai punti.  
Secondo tempo Nella ripresa subito cambio per la Salernitana: Eusepi esce ed entra Coda. Si sospetta la frattura del collo del piede per lo sfortunato attaccante dei granata. 10 minuti di gioco con la Salernitana a menare le danze e anche Sciaudone deve uscire, complice una botta presa nel primo tempo, probabilmente sul goal. Entra Moro al suo posto, a dare sostanza al centrocampo. Sembra essere destino, ma al minuto 11 (nel primo tempo era successo qualche secondo dopo) lo splendido Gabionetta, autore di un match strepitoso, sul lancio lungo di Pestrin controlla, dribbla a rientrare e castiga con un tiro a giro di sinistro l’estremo difensore dell’Avellino.  2-1 e Arechi in visibilio per il piccolo grande Gabionetta che delizia il pubblico con le sue giocate sopraffine e un’applicazione difensiva incredibile. Al 59 esimo cambio per l’Avellino, entra Mokulu ed esce un quasi invisibile Tavano. Al 67 esimo è il turno di Gabionetta che non ce la fa più e deve lasciare il posto a Troianiello, un minuto dopo Giron subentra a Nitriansky nell’Avellino. Nel frattempo la partita è diventata splendida, con continui ribaltamenti di fronte. Trotta e Rea si rendono pericolosi, ma è Zito l’uomo in grado di far saltare il tappo difensivo della Salernitana. Azioni, cross, tiri, tagli. Un giocatore di alta categoria. Il match continua ad essere intenso. All’80 esimo esce Biraschi ed entra Nico negli ospiti. Nica appena entrato ci prova subito, ma non è fortunato. Mokulu poco dopo viene anticipato molto bene da Colombo. L’Avellino tenta il forcing disperato per cercare il pareggio, la Salernitana non sta a guardare e seppur stanca ribatte colpo su colpo, con Pestrin a mettere ordine sempre e comunque e con Donnarumma che cresce sempre di più.  All’89 esimo ammonito Colombo per fallo su Mokulu (altri ammoniti sono stati Gabionetta e Visconti nel primo tempo) e si accende un principio di rissa. Scocca il 90 esimo. L’arbitro decreta 4 minuti di recupero, forse sono pochi perché le perdite di tempo sono state tante. All’ultimo minuto del recupero, l’Avellino attacca a testa bassa, ma all’improvviso la palla arriva a Donnarumma che si inventa un numero incredibile sulla fascia e serve splendidamente,  con il contagiri, l’accorrere Troianiello in area che con freddezza e opportunismo ribadisce in rete il definitivo 3-1. È l’apoteosi, un modo splendido di chiudere una grandissima partita. Onore al merito anche all’Avellino. È anche merito degli uomini di Tesser se il match è stato di altissimo profilo. L’impressione è che le due compagini campane potranno fare benissimo, ma è presto. Per il momento i granata festeggiano la vittoria nel derby, mentre i verdi restano con buone impressioni. 

TABELLINI
SALERNITANA (4-3-3). Strakosha, Franco, Schiavi, Lanzaro, Colombo, Sciaudone, Pestrin, Bovo, Gabionetta, Donnarumma, Eusepi. (A disposizione: Ronchi, Pollace, Trevisan, Moro, Coda, Perrulli, Empereur, Troianiello, Rossi)
AVELLINO (4-3-1-2). Frattali, Nitriansky, Biraschi, Rea, Visconti, Gavazzi, Arini, Zito, Insigne, Trotta Tavano. (A disposizione: Offredi, Nica, D’Angelo, Mokulu, Soumare, Giron, Jidayi, Bastien, Chiosa)

LE PAGELLE
SALERNITANA
STRAKOSHA 6: il portierino dei granata tradisce emozioni sul goal del pareggio. La respinta sul tiro di Zito è difettosa e Trotta può ribadire in rete. Per il resto qualche incertezza nelle uscite, ma si riprende. È giovanissimo. Oggi è festa anche per lui. Mezzo voto in più. 
FRANCO 7: una partita di sostanza. Sempre attento dietro, soprattutto nel finale, e incisivo davanti dove sostiene la fase offensiva con puntualità. Zito gli crea qualche patema, ma sopravvive. 
SCHIAVI 6,5: lui e Lanzaro formano una coppia ben assortita. Bravo nell’anticipo e discreto nell’impostare l’azione da dietro, il centrale granata disputa un match attento e di quantità. Ce ne fossero di giocatori così.  
LANZARO 7: esperienza in quantità industriali. È un lusso per la serie B, sia ben chiaro. Dietro non fa passare manco gli spifferi ed è pericoloso davanti nel primo tempo prima di testa (respinta del portiere) e poi di destro, con la palla che esce di un nulla. Nel finale di esalta con gli anticipi. Guerriero. 
COLOMBO 6,5: l’ammonizione nel finale è da manuale del calcio: ferma un’azione pericolosissima dell’imprendibile Zito e spende il cartellino. È solo il culmine del suo match impastato di cose buone. Una presenza costante sulla fascia, 
SCIAUDONE 7: aiuta poco dietro, ma come fai a non premiarlo? Il goal che sblocca il punteggio è per metà suo. Con caparbietà prima spara sul portiere in corsa e poi riesce a rimettere il pallone in mezzo. Quando strappa sulla destra fa paura. Peccato debba uscire nella ripresa per una botta presa. I granata perdono tanto in qualità e velocità.
PESTRIN 7: indispensabile, è l’aggettivo migliore che puoi dargli. In mediana e anche ai lati del campo all’occorrenza, il capitano fa tutto e lo fa benissimo. Recupera palloni, li pulisce e li regala ai compagni. Sul 2-1- si veste da Pirlo e lancia splendidamente Gabionetta che poi farà un goal straordinario. Tempo fa Garcia, allenatore della Roma soprannominó un suo giocatore “lavatrice” per le capacità di ripulire i palloni. Che abbia conosciuto il capitano?
BOVO 6,5: sostanza, sostanza e ancora sostanza. Non è chiaro? Gioca sulla mezzala, ma lo ritrovi dovunque a sbuffare e recuperare palloni. Ovvio che il tocco non sia sempre pulito, ma non puoi pretendere la perfezione. Bovo va benissimo così,  ed è anche grazie al suo lavoro che la Salernitana conquista il derby.
GABIONETTA 8,5: ha 30 anni, ma sembra un ragazzino. La sua partita è da far vedere negli oratori e nei centri sportivi fino allo sfinimento. Bellissimo il goal dell’1-0, straordinario quello che riporta in vantaggio i granata. Nel mezzo una qualità che lascia basiti,  una velocità che madre natura generosamente gli ha concesso. Baricentro basso e piede fino insomma. Quando però lo vedi recuperare palloni dietro pensi ad alcuni campioni che toccano un solo pallone nel match è beccano milioni di euro su milioni. Sarà un fattore fondamentale quest’anno. 
DONNARUMMA 7: inizia bene lasciando vedere le sue qualità che non sono poche. Poi si lascia un po andare e pur restando sempre applicato, cala il tono della sua prestazione. Nel finale ad ogni modo, per togliere equivoci vari sulla sua classe, decide di involarsi sulla sinistra e superare due uomini con una tecnica sopraffina. Dopodiché serve Troianiello in area con un passaggio chirurgico ed è 3-1. Nel tridente devastante  promosso anche lui ovviamente.
EUSEPI 6,5: forse meno appariscente dei compagni, ma ugualmente efficace, anzi. Ha numerose occasioni per segnare, sintomo che sa stare bene in campo.  I compagni sfruttano i suoi movimenti e la sua abilità ad aprire la difesa dell’Avellino. Sfortunato però: deve uscire per un colpo al piede. Si sospetta una frattura del collo. Nel caso, tanti auguri!
MORO 6,5: entra e regala sostanza è quantità in dosi industriali. Non chiedetegli di essere preciso al momento del passaggio, ma le sue giocate sono comunque fondamentali per l’equilibrio. Ha giocato da protagonista in A, non dimentichiamolo.
TROIANIELLO 6,5: entra e si rende pericoloso. Alla fine raccoglie il passaggio di Donnarumma e segna un gran goal. Cosa chiedere di più ad un attaccante?
CODA 6: ha le qualità per fare meglio, ma per il momento può bastare. Entra e gioca tutto il secondo tempo. Ci mette qualità, ma in avanti si vede poco. Partecipa alla manovra con profitto e nel finale è utile per tenere il pallone. Prezioso. 
Coach TORRENTE 7,5: festa meritata per i suoi ragazzi. Mette in campo una squadra logica, quadrata. Il centrocampo e la difesa tengono benissimo, l’attacco è sostenuto dalla qualità incredibile dei singoli. I cambi sono opportuni e giusti, complici anche gli infortuni. Un inizio da sogno. 
AVELLINO. FRATTALI 6, NITRIANSKY 6, BIRASCHI 6, REA 6, VISCONTI 5,5, GAVAZZI 5,5, ARINI 5,5, ZITO 7,5, INSIGNE 5,5, TROTTA 6,5, TAVANO 5. NICA 6, MOKULU 6, GIRON 6. Coach TESSER 6