M5s contro lo ‘Sblocca Italia’ sulle trivellazioni: a repentaglio Tanagro, Sele e Cilento

Alla luce del decreto legge detto ”Sblocca Italia” e in particolar modo l’articolo 38 che «mira espressamente ad estromettere le amministrazioni locali da ogni potere decisionale circa le autorizzazioni in materia di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi», spiegano gli attivisti del Movimento 5 Stelle Tanagro e Alto-Medio Sele, domenica 9 novembre si terrà un incontro dibattito all’auditorium provinciale di Oliveto Citra per parlare dei danni delle trivellazioni. L’appuntamento è previsto per le 16.30. Interverranno il senatore Andrea Cioffi, l’onorevole Angelo Tofalo, Franco Ortolani, ordinario di Geologia al’Università Federico II di Napoli, Giovanni Caggiano, presidente Comunità Montana Tanagro Alto e Medio Sele. Introduce i lavori l’ingegnere Antonio Curcio, modererà Enrico Farina.

«L’incontro – spiegano – nasce per denunciare i danni che le trivellazioni potrebbero arrecare ai nostri territori, sia direttamente che indirettamente interessati dalle esplorazioni petrolifere. Territorio in cui le colture biologiche, le produzioni agricole e casearie sono le uniche risorse economiche per gran parte del abitanti e rappresentano un vanto per la intera Regione CampaniaQuesto incontro fa parte di una serie di manifestazioni già svolte, in cui si è voluto evidenziare la gravità del Decreto che mette a repentaglio l’intera economia di un’area che va dal Tanagro al Sele passando per le Grotte di Pertosa ed dalla filiera termale di Montesano sulla Marcellana e di Contursi». Durante l’evento verrà presentata una petizione popolare consegnata al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, per sollecitare il Governo a recedere da quanto previsto dal decreto perché «fondato su presupposti di incostituzionalità»

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