Sbarco migranti a Salerno, fermati 2 presunti scafisti

Un libico e un egiziano sono stati fermati in queste ore dopo che la nave spagnola Cantabria è sbarcata al molo 3 gennaio, a Salerno con a bordo 400 migranti e le salme di 26 donne tra i 14 e i 18 anni. I due giovani, di trenta e ventidue anni, sarebbero due presunti scafisti. Al momento si attendono maggiori dettagli dalla Procura di Salerno che ha immediatamente assunto la direzione delle indagini insieme alla squadra mobile della questura di Salerno e il nucleo di polizia giudiziaria della capitaneria di Porto di Salerno. I due uomini sono accusati di aver contribuito con le loro condotte alle attività di tratta delle persone e di aver trasportato almeno 150 persone a bordo di un gommone poi intercettato in acque internazionali. Si tratta di Mohamed Ali Al Bouzid e Harar Al Mabrouc Wisam.

Lo sbarco La nave spagnola Eps Cantabria con a bordo 401 migranti e 26 cadaveri di sesso femminile è stata recuperate in acque internazionali nel corso di quattro distinte operazioni di salvataggio. I migranti provengono da Camerun; Nigeria; Libia; Guinea; Mali; Costa d’Avorio; Egitto; Togo; Sudan; Ghana; Sierra Leone; Marocco; Egitto; Camerun; Palestina; Namibia; Libia; Congo; Sierra Leone; Ciad; Siria; Sud Sudan e Senegal. 247 migranti sono di sesso maschile, 85 di sesso femminile. I minori appartenenti a nuclei familiari sono 24 mentre quelli non accompagnati ammontano a 18. Questi ultimi sono stati affidati alle strutture di accoglienza in Provincia di Salerno.

I 26 cadaveri di sesso femminile sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e saranno seppelliti anche nei comuni del Vallo di Diano. Nel corso dell’attività di Polizia sono stati adottati 6 provvedimenti amministrativi di respingimento nei confronti rispettivamente di 3 egiziani e 3 marocchini. 311 migranti sono stati trasferiti, secondo il piano nazionale di ripartizione, presso le Regioni Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Veneto e Lazio.

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