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Ex assessore di Agropoli finito sul Time propone: «Capaccio come Mykonos, tutti nudi in spiaggia»

di Marianna Vallone

Prendere il sole come mamma t’ha fatto, senza costume da bagno, è la proposta che arriva dall’associazione ambientalista Fareambiente per rilanciare un’area abbandonata al degrado. «Una spiaggia per nudisti a pagamento, ben delimitata e chiusa, nell’arenile retrostante la fascia pinetata di Capaccio per creare un nuovo tipo di turismo e salvare l’area dal degrado». La proposta provocatoria arriva da Vincenzo Pepe, presidente di Fareambiente e della Fondazione ‘G. Vico’.

Incontri hot a tutte le ore «La zona compresa tra la Laura di Capaccio e Foce Sele – spiega il presidente Pepe – presenta un degrado spaventoso, dove si svolgono, quotidianamente, incontri sessuali mattina e sera, ormai da tempo; ci sono alberi, arbusti, dune e mare in condizioni non proprio ottimali; dove insistono capanne e vere e proprie palafitte da terzo mondo».

Porterebbe più turisti «La zona – sottolinea Pepe – è stata proprio rimossa dai capaccesi e non solo, è come se non esistesse. Considerando che il comune di Capaccio ha il problema di una pianificazione da qui a dieci anni di aumentare il turismo, portandolo da 200mila a 300mila persone, mi chiedo perché non affidare la gestione dell’area ad un privato illuminato, ad esempio circa un chilometro, affinché riqualifichi il verde e tutto il contesto generale, l’abbellisca per poi farvi sorgere una spiaggia per nudisti. E’ inutile scandalizzarsi – incalza Pepe – visto che in quell’area oggi, e da diverso tempo, ci fanno di peggio».

L’appello «Voliamo alto culturalmente, mettendo da parte una mentalità bigotta – continua – facendo diventare quell’area degradata la Mykonos del Cilento, in quanto per creare nuovo turismo non ci si può limitare all’ordinaria amministrazione. Così facendo – conclude – attireremmo un turismo internazionale, che creerebbe un grande indotto a livello occupazionale e porterebbe nelle nostre zone almeno centomila turisti in più».

La proposta ha raccolto l’interesse della Pro Loco Silarus e verrà presentata nei particolari in un incontro pubblico nella prossima primavera. Vincenzo Pepe non è nuovo a proposte singolari di questo tipo: nel 1988, in qualità di assessore al turismo del comune di Agropoli, chiese al sindaco di allora di fare un’ordinanza che permettesse «alle belle ragazze di passeggiare in topless per le strade di Agropoli». La notizia fece il giro del mondo. A riportarla fu anche il Time che descrisse Agropoli come «la nuova capitale della trasgressione».

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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