Caos svincolo Sala Consilina sud, Mattina scrive a Lupi: «Opera inutile, scelta irresponsabile»

Enzo Mattina ex europarlamentare scrive al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi per manifestare i suoi dubbi e il suo dissenso sulla realizzazione del nuovo svincolo autostradale di Sala Consilina sud. Sono parole dure, una doccia fredda per quanti credono che un nuovo svincolo creerebbe maggiore dinamicità nei collegamenti quindi maggior commercio. «Un’opera inutile – dichiara l’ex europarlamentare – frutto di una scelta irresponsabile in un periodo di crisi come quello attuale scaturita da pressioni localistiche». Questo, in breve, il contenuto choc della missiva che ovviamente farà nascere non poche polimeche.

E ancora: «L’Anas – scrive Enzo Mattina – ha programmato la realizzazione di una seconda uscita a sud di Sala Consilina e lo spostamento verso tale nuova uscita di quella di Padula Buonabitacolo. E’ molto probabile – continua – che il programma non venga realizzato in considerazione degli attuali stringenti vincoli alla spesa pubblica, ma a prescindere da queste limitazioni ritengo sia giunto il momento di cancellarlo una volta per tutte anche dal novero delle possibilità future». L’ex europarlamentare picchia duro, e sottolinea come l’opera se compiuta, incarni in se l’esempio dello spreco più eclatante di danaro pubblico: «Realizzare una uscita a nord e a sud di Sala Consilina – ricorda Mattina – è un nonsenso, e spostare l’uscita di Padula avvicinandola alla trecentesca Certosa di San Lorenzo è un oltraggio a un insediamento localizzato nel posto in cui si trova proprio per la sua totale immersione in un ameno contesto naturalistico che già ha subito profonde alterazioni a causa dell’insipienza degli uomini».

Ma non solo critiche, anche proposte: utilizzare, per esempio, i circa 25 milioni di euro (destinati alla seconda uscita ) per interventi di ripristino degli assi stradali interni come la SS19 delle Calabrie o la riattivazione della tratta ferrata Sicignano Lagonegro. «Ministro – conclude Mattina – se ci sono delle risorse economiche da destinare a quest’area del meridione le destini al miglioramento della viabilità ordinaria e alla riattivazione della ottocentesca linea ferroviaria Sicignano Lagonegro».

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