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Sala Consilina: Il Pd Golfo di Policastro contro la soppressione del tribunale di Sala e degli uffici giudiziari di Sapri

di Biagio Cafaro

Il partito democratico del Golfo di Policastro esprime piena solidarietà all’ordine degli avvocati di Sala Consilina, ai dipendenti del tribunale, ai sindaci e a tutti quelli che in questi giorni stanno portando avanti una battaglia di civiltà contro l’ennesimo schiaffo che il governo Berlusconi sta assestando ai cittadini italiani privandoli di un diritto inalienabile, quello della giustizia. Il diritto di prossimità della giustizia può essere realmente garantito solo con la permanenza del tribunale sul territorio, della sezione distaccata di Sapri e dell’ufficio del Giudice di Pace. I piccoli tribunali rappresentano in molte zone del paese, soprattutto al sud nonché nelle aree interne, la presenza di un indispensabile presidio dello stato di prevenzione, di legalità e di giustizia al fine di fronteggiare il fenomeno della piccola e grande criminalità. Una decisione di questo genere, presa probabilmente senza una reale conoscenza del territorio e delle sue dinamiche interne, più che a un criterio di razionalizzazione sembra rispondere a una logica di smobilitazione, più che a una giustizia più efficiente sembra mirare a una sua sempre più marcata marginalizzazione, che si traduce in minor sicurezza e garanzia di legalità. La soppressione indiscriminata dei tribunali “minori” non corrisponde ad una esigenza di  razionale riorganizzazione  della giustizia nazionale ma solo ad un’impostazione ragionieristica. IL tribunale di Sala Consilina rappresenta un argine insostituibile contro il rischio di infiltrazioni malavitose in un’area, già depauperata di numerosi servizi essenziali, compresa tra tre regioni.  

Il sistema di riorganizzazione e distribuzione sul territorio di uffici giudiziari va bloccato al più presto e già abbiamo sollecitato i parlamentari (alcuni di essi hanno già partecipato ad alcune iniziative), i consiglieri regionali e i dirigenti provinciali e regionali del nostro partito a prendere posizione per scongiurare la chiusura del tribunale di Sala Consilina, della sezione distaccata di Sapri e dell’ufficio del Giudice di Pace. Ci sembrano quanto mai inopportune e prive di senso le prese di posizione di coloro che militano nello stesso partito di un  premier che sta rubando il futuro all’Italia, di una giunta regionale che preferisce giocare sulla pelle di 5000 lavoratori idraulico-forestali invece di  sospendere , così come aveva richiesto il Pd, l’indennità ad un consigliere  agli arresti domiciliari per voto di scambio.

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