SS 166. Arriva la RAI

di Lucia Cariello

Divieto di accesso assoluto per stampa e politici.

Questo il dictat prefissato per garatire massima libertà logistica alla troupe Rai giunta sulla SS166 degli Alburni in seguito alla lettera – appello del direttore generale della “Monte Pruno” di Roscigno e Laurino Michele Albanese.
 
Portare sugli schermi Rai, in un programma quale “Uno mattina”, aspetti di vita vissuta, è possibile soltanto se si lavora senza “occhi indiscreti”.
 
Ed è stato così che ieri pomeriggio, contrariamente a quanto era stato precedentemente ipotizzato, la troupe della Rai, diretta dal regista di “Uno mattina” Fabrizio Settimio, ha anticipati i tempi della registrazione e, complice anche il bel tempo, è stato possibile rievocare quei minuti nel corso dei quali la vita di un giovane funzionario di banca è dipesa soltanto dalla benevolenza di un Santo protettore.
 
“Ho girato tanti posti per inchieste e denunce per conto della Rai, ma la situazione che abbiamo registrato sulla SS166 è davvero scandalosa, afferma il regista Fabrizio Settimio.

Quando abbiamo raccolto l’SOS lanciato dal direttore Albanese non pensavamo di trovarci di fronte ad una situazione di pericolo veramente assurda.
 
Noi andiamo in cerca di storie – continua Settimio- di piccole storie che rappresentano grandi problemi, ma questa non è una piccola storia.

Questa è una storia da sbattere in prima pagina e tenerne sempre desta l’attenzione.
 
La storia di Alfiero Albanese, che per miracolo, per puro miracolo è scampato ad una tragedia, è la storia che, nelle condizioni attuali, può essere la storia di chiunque, la storia di tutti, di ognuno di noi se non si risolve alla radice il problema.

Questa è una strada che rappresenta un pericolo serio per ogni essere vivente, un pericolo che può manifestarsi di giorno, di notte di sera, di mattina, con il sole, con il vento, con la pioggia, con la neve.

Ecco – conclude Fabrizio Settimio- se siamo venuti qui è perché vogliamo anche noi dare il nostro contributo per la sicurezza sulla strada”.
 
A ricordare i momenti della scampata tragedia del 19 settembre scorso ai microfoni della Rai sono stati Michele Albanese, padre di Alfiero, Michele Longo che soccorse Alfiero Albanese dopo la caduta dei massi e Maria Luisa Pecori, delle “Autolinee Pecori”.
 
Poco prima, infatti, era transitato su quel tratto un pullman della ditta “Pecori” pieno di studenti diretti verso il Vallo di Diano.

 

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