Fiume Sele, decine di aziende sversano liquami: sequestri e indagati

Scarichi abusivi nel fiume Sele e Calore. In gran parte gli sversamenti inquinanti sono nei territori di Albanella e Altavilla Silentina. A commettere questi reati sono aziende, anche di medie e grandi dimensioni, che lasciano scorrere nel fiume liquami e materiali di scarto, delle produzioni. L’inquinamento del fiume diventa  così distruttivo. A finire nei guai sue aziende zootecniche, una delle quali anche per illeciti edilizi, e 25 chilometri quadrati di terreni sul quali venivano sversati illecitamente reflui zootecnici e vasche di raccolta delle deiezioni animali. Quattro persone sono state iscritte nel registro degli indagati . L’accusa è per vari reati ambientali. Il blitz è scattato dopo un blitz per mare e per terra. La procura di Salerno con un suo consulente  a bordo un elicottero dei carabinieri ha sorvolato il fiume per 130 chilometri. In seguito ai rilievi, una trentina di militari tra carabinieri, guardia di finanza, forestale e capitaneria di porto ha fornito indagini dettagliate non solo per individuare la fonte dello sversamento illecito ma anche per permettere ai tecnici Arpac di effettuare i campionamenti. Quasi tutte le aziende, oltre a smaltire illecitamente i rifiuti speciali prodotti dall’attività esercitata, immettevano le deiezioni animali attraverso una serie di canali direttamente nei corsi d’acqua inquinando seriamente non solo il fiume ma anche il male dove il corso d’acqua confluisce. 

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