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Camerota: il ragioniere denuncia l’ammanco di un milione di euro e il sindaco :«Ho ricevuto minacce»

di Rito Ruggeri

Dopo la conferenza stampa dell’amministrazione dove è stato denunciato «un’ ammanco di circa un milione di euro -le parole del ragioniere- nelle casse comunali a favore di 10 dipendenti», Domenico Bortone, sindaco di Camerota sarebbe stato minacciato per telefono da un ex responsabile di servizi. E’ quanto dichiarato al giornaledelcilento da alcune fonti vicine al sindaco di Camerota. Dopo il servizio di tutela riservato al parroco don Gianni Citro anch’egli minacciato qualche anno addietro, pare che scatterà un servizio di vigilanza anche a favore del sindaco presumibilmente intimidito dalla telefonata.
Si respira un clima irrespirabile nella comunità camerotana, il primo cittadino dopo le minacce si è recato presso la caserma dei carabinieri di Marina di Camerota per denunciare l’evento.

Tutto ruoterebbe attorno ai progetti obiettivi?

Secondo la ricostruzione del ragioniere comunale che ha provato a risalire dal suo punto di vista slle ragioni di quello che ha definito un «ammanco non dovuto» pari a circa 1 milione di euro, la questione sarebbe tutta da circoscrivere ai progetti obiettivo. Si tratterebbe cioè di denari percepiti da alcuni dipendenti, a dire del ragioniere, senza averne i presupposti, tradotto: senza avere raggiunto appunto gli obiettivi. Ma proviamo a capire cosa siano i progetti obiettivo. Meglio designati come premi di produttività negli enti locali sono dei premi – sempre in danaro – che spettano se si raggiunge l’obiettivo programmato. Con sentenza del 16 dicembre 2010 n. 8948 il Consiglio di Stato, intervenuto in tema di compensi incentivanti la produttività per il comparto degli enti locali di cui al D.P.R. n. 13 del 1986, ha asserito che la corresponsione del premio è subordinata al raggiungimento di un obiettivo programmato, sulla base di parametri a carattere oggettivo, quali il tempo, il livello di professionalità, la capacità di iniziativa e l’impegno partecipativo alla realizzazione del progetto da parte del dipendente pubblico. La concretezza dell’obiettivo costituisce, pertanto, fattore determinante ai fini del riconoscimento del citato premio, percui la maggiorazione dell’incentivazione (diversamente dal compenso ordinario incentivante) è subordinata all’inserimento del dipendente in progetti di carattere strumentale e di risultato, miranti ad incrementare la produttività e l’efficacia dell’azione amministrativa per obiettivi qualitativi e quantitativi programmati. E’ onere del dipendente, che intenda vedersi riconosciuto il diritto alla corresponsione di tale compenso, dimostrare che il progetto-obiettivo in cui è stato impegnato rientra tra quelli predeterminati dall’Amministrazione. Conclusione: Secondo la relazione del ragioniere comunale questi obiettivi non sono stati raggiunti e quindi non dovevano essere elargiti.

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