Materiale pedopornografico nel pc, sindaco cilentano a giudizio

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A processo il sindaco di Rofrano, Nicola Cammarano. Il gip del tribunale di Salerno ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Roberto Penna, fissando per il primo giugno 2015 il giudizio immediato per il sindaco, accusato di detenzione di materiale pedopornografico. L’inchiesta è passata alla competenza della procura distrettuale salernitana, che ha confermato l’ipotesi di reato formulata dai colleghi di Vallo della Lucania. L’arresto del primo cittadino di Rofrano era scattato a seguito di un’operazione di controllo eseguita presso lo studio commercialistico di Cammarano. Le fiamme gialle avevano trovato, sulla memoria di uno dei computer, video hard con al presenza di minori. Filmati il cui contenuto a sfondo sessuale ha indotto i finanzieri a procedere con l’arresto. Il sindaco Cammarano ha sempre negato che i file fossero suoi. In seguito il primo cittadino di Rofrano fu rimesso in libertà dal gip del tribunale di Vallo della Lucania che ritenne inesistente il pericolo di fuga e l’inquinamento delle prove. Cammarano si è dichiarato estraneo ai fatti fin dall’inizio. Dalla sua il sostegno della comunità di Rofrano, che ha sempre creduto nell’innocenza del proprio sindaco.

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