Vallo della Lucania, su Facebook funzionario del Comune a commerciante: «Sei stato denunciato»

Il Comune lo avrebbe denunciato ma lui lo viene a sapere tramite Facebook. Questo quanto successo sarebbe successo Gianni Palladino, titolare di una libreria a Vallo Della Lucania. Tutto sarebbe nato da un bando per l’assegnazione dei testi scolastici per i bambini delle elementari, andato semi deserto, a cui ha partecipato solo Palladino che, non fidandosi «delle rassicurazioni della politica» in merito ai pagamenti ha poi deciso di «rinunciare all’incarico». Stando alle affermazioni di alcuni genitori sembrerebbe che i tempi di attesa per i librai, che fornivano i testi ai bimbi delle elementari, siano tutt’altro che breve. Ad oggi sono oltre venti giorni che i bambini – come sostengono gli interessati . vanno a scuola senza i testi per lo studio. Miraldi, consigliere comunale, sfogandosi sul Facebook per la situazione, ha generato una marea di commenti. Alcuni ironici: «Nel polo tecnologico/UniVallo i libri non servono» scrive un utente. Altri invece dai toni più drammatici: «Con tutte le tasse che paghiamo, il diritto allo studio viene ancora una volta calpestato». Tra di loro spunta anche un commento di Mario Ogliaruso, funzionario comunale che, come spiega Palladino, si è occupato della questione dei libri scolastici. Ogliaruso spiega la questione dal punto di vista del Comune, sottolineando come «la gara fosse stata svolta secondo norma e che il vincitore aveva già preso contatti con la dirigenza scolastica salvo poi ritirarsi». «Il Comune ha presentato denuncia all’autorità giudiziaria nei confronti della libreria responsabile di tale disservizio e di ciò personalmente mi dispiace – conclude il funzionario, non prima di aver fatto dei ringraziamenti -. Rivolgo un grazie alla libreria M. per la disponibilità offerta nel reperire in tempi brevi i libri che saranno in distribuzione direttamente presso la direzione didattica tra il 7/8 ottobre». «Su quanto accaduto non voglio tornarci, ormai i cittadini sanno bene come ‘funziona’ questa amministrazione e come preferiscono spendere i loro soldi, ormai sono sputtanati del tutto, non ci sta bisogno di aggiungere altro» risponde dal canto suo Palladino sempre attraverso il noto social. Il giornale del Cilento lo ha contattato per cercare di capire meglio la situazione e per vedere se poi la denuncia sia arrivata o meno. Al momento nulla sembra essere stato ancora notificato. «Mi stanno usando come capro espiatorio perché i bambini non hanno ancora ricevuto i libri – spiega Palladino -. Stanno tentando di danneggiare la mia attività perché io esprimo il mio pensiero che spesso è in contraddizione con l’operato dell’amministrazione comunale, non so se sia una vendetta ma quanto già accaduto ad Agostino Di Spirito, defenestrato dai suoi ruoli nella Gelbison mi fa pensare». Di Spirito infatti denunciò che la sua cacciata dalla società sportiva vallese, in cui lui ricopriva il ruolo di direttore generale, fosse dovuta a motivi politici in quanto lui apertamente schierato contro l’amministrazione che però ha subito tenuto a precisare che nulla di quanto da lui affermato corrispondesse a verità.

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