Si dimette il sindaco di Roma: tra «spese pazze» anche cena con ex prete di tre paesi del Cilento

È di qualche giorno fa la notizia che la procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulle spese di rappresentanza dell’ormai ex sindaco della capitale d’Italia, Ignazio Marino. Di ieri invece la notizia che fra le somme versate da Marino vi sarebbe – come riporta il Corriere della Sera – anche una cena con don Damiano Modena. Il sacerdote è stato per diverso tempo parroco nel Cilento (presso le parrocchie di Montano Antilia, Laurito ed Alfano) ed insegnante al liceo Parmenide di Vallo Della Lucania. Inoltre è stato professore di teologia morale presso l’istituto di scienze religione ‘M. Kolbe’ sempre a Vallo della Lucania.

Marino intanto si è dimesso e con una lettera ha salutato i romani e ha spiegato le sue motivazioni. Ora a 20 giorni per ritirare le proprie dimissioni, intanto a Roma già si parla dell’intervento del prefetto e dei probabili canditati a sindaci del centrodestra, centrosinistra e del movimento 5 Stelle. Tornando alle presunte spese «pazze» dell’ormai ex primo cittadino di Roma, tra quelle che sarebbero finite sotto al lente di ingrandimento dei magistrati, ci sarebbero le cene con don Damiano. Secondo Marino, le spese, sarebbero tutta stata fatte «per affrontare i problemi della città». Il 4 maggio 2015, ad Alessandria, c’è la presentazione del libro di don Damiano. La serata si svolge in piazza De André, dalle 19 alle 22.30, con una «pausa buffet» alle 20.30. Secondo le note spese presentate dal sindaco, quella sera lui e don Damiano chiudono la serata trasferendosi da Alessandria a Torino, si sarebbero seduti al ristorante «Tre Galli» ed entro le 23:44, data di emissione della ricevuta, si sarebbero mangiati un piatto di carne cruda, un vitello tonnato, un piatto a testa di agnolotti, un sottofiletto fassone per uno, una selezione di formaggi e – come si legge sul Corriere -avrebbero bevuto una bottiglia di «Gattinara Tre Vigne da 37 euro». La cena, però, è smentita dallo stesso don Modena che, al Corriere della Sera, racconta: «Ricordo la presentazione del libro. Ma non ricordo la cena con Marino».

Il sindaco scrive che da Alessandria, dove era la serata, avete poi cenato a Torino e che eravate da soli. È andata così?

«Mi pare di no. Sicuramente io sono rimasto ad Alessandria quella sera, ho dormito lì da amici». 

Ma Marino è rimasto fino alla fine della presentazione del libro?

«Quasi, è andato via un po’ prima».

Marino rendiconta un’altra cena con lei, a Roma, l’8 novembre 2013, dopo un’altra presentazione ai Musei Capitolini. Secondo Marino quella sera andaste da «Archimede». È così?

«Mi pare di no. Non so nemmeno se mi sono fermato a Roma la sera. Ma sa, è passato molto tempo…».

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