Cilento, carabinieri arrestato per rivelazione segreto d’ufficio e favoreggiamento: assolto dopo 7 anni

Un carabiniere (ormai ex) di Castellabate, Alfredo Cerbutti di 59 anni, fu arrestato, insieme ad altre ventisette persone, per rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento il 24 giugno del 2009. L’altro giorno, dopo sette anni, il suo calvario è finito, e il cilentano è stato assolto «per non aver commesso i fatti». La storia ha inizio diversi anni fa quando Cerbutti, nell’ambito di una vasta operazione contro il clan Gionta di Torre Annunziata, provincia di Napoli, fu arrestato. L’ormai ex militare, finì un anno e un mese nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Nel 2010, però, arriva subito l’assoluzione in primo grado e poi la condanna in Corte d’Appello nel 2015 a cinque anni di reclusione. La scorsa settimana, la Sesta Sezione della Suprema Corte di Cassazione, lo ha assolto senza rinvio «perché l’imputato non ha commesso i fatti». All’epoca dei fatti Cerbutti era in servizio al nucleo operativo dei carabinieri di Torre Annunziata.

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