Derby infuocato, la Salernitana punge le vespe della Juve Stabia e inizia la fuga per la B

Che spettacolo. In una mattinata iniziata con la pioggia battente, che ha fatto preoccupare i tanti tifosi in fremito da un’intera settimana, il sole fa capolino a 10 minuti dall’ inizio della gara e illumina questa domenica pre – Immacolata e tutto il percorso della Salernitana che è sempre più sola al comando. Ore 11 di domenica mattina, si scende in campo, a tu per tu si incontrano la prima e la terza della classe, divise da soli due punti. Alla vincitrice il primato solitario della classifica del girone C di Lega Pro. In seguito al mezzo passo falso del Benevento (fermato in casa dal Matera col risultato di 3-3) e alla sconfitta netta del Lecce per 2-0 a Foggia venerdì 5, il derby si fa ancora più decisivo ed emozionante. Davanti a oltre 10000 spettatori il match soddisfa in pieno le aspettative della vigilia, anzi non si poteva davvero chiedere di meglio. Un rocambolesco ed entusiasmante 3-2 con gli ospiti per ben due volte in vantaggio (riacciuffati da un doppio Calil e superati poi da Gabionetta) è davvero un bellissimo regalo di Natale per tutti i tifosi granata che hanno riempito lo stadio Arechi in questo insolito orario. La Salernitana porta a sei le vittorie consecutive e dopo il travolgente 0-4 col quale ha annichilito la Lupa Roma si ripete con un altro ottimo risultato. A differenza della scorsa partita oggi si è vinto non con il bel gioco ma con la forza ed il cuore, e perché no anche con un po’ di fortuna. È filato tutto liscio per quanto riguarda l’ordine pubblico. Le due torcide hanno riempito i rispettivi settori ed hanno incitato i propri giocatori per tutti i novanta minuti di gioco. Imponenti le forze impiegate dalla polizia per scongiurare scontri. Ma il comportamento delle due tifoserie è stato impeccabile. A dispetto delle tante voci della vigilia hanno risposto con un grandissimo tifo e una cultura sportiva unica. Esposto in curva Nord nel settore dei tifosi ospiti un lungo striscione per il piccolo tifoso granata che sta combattendo la sua partita per la vita. «Armandino vinci per noi» recitava lo striscione. Un gesto apprezzato da tutto lo stadio, a far capire che per chi lotta contro la morte non esistono colori che dividono.

Telecronaca del match

Primo tempo La Salernitana scende in campo col modulo standard, il 3-5-2. Alcuni protagonisti però sono cambiati. A Trevisan infortunato nell’allenamento di giovedì e ancora non in buona forma, viene preferito Tuia, il quale viene affiancato in difesa da Lanzaro e Bianchi. Il folto centrocampo è composto da Colombo e Franco sulle fasce e al centro da Pestrin, Bovo e Favasuli. In attacco Mister Menichini non rischia Mendicino (panchina per lui e Gabionetta) e accanto al bomber Calil c’è Nalini. Out Negro atteso da un intervento chirurgico a Parma in queste ore. La Juve Stabia risponde con un 4-4-2 dove spicca l’assenza di Ripa, decisivo in più occasioni. La Salernitana inizia il match in maniera fin troppo molle e attende nella sua metà campo gli avversari. Ad un inizio gara abbastanza equilibrato, le Vespe Stabiesi attaccano con più vigoria dopo il primo quarto d’ora e approfittano della partenza a basso tono dei granata. Con veemenza cercano il gol in più occasioni e al 22’ passano in vantaggio. Meritatamente. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla giunge a Migliorini che a pochi passi dalla porta non sbaglia. La manovra della Juve Stabia è più fluida, i passaggi sono rapidi e precisi e per gli uomini di Menichini si prospetta una giornata negativa. Per ben tre occasioni a metà tempo (dal 30’ al 34’) gli ospiti vanno vicinissimi al raddoppio, ma sia la fortuna che un’ottima parata di Gori mantengono il risultato invariato. La Salernitana boccheggia, e al 38’ ancora gli ospiti vanno vicini al gol con Lepiller che va al tiro in seguito ad un’ottima triangolazione. La squadra di casa si sveglia solo negli ultimi minuti del primo tempo, e con Favasuli al 41’ e Calil al 45’ prova ad impensierire senza fortuna Pisseri. Si va al riposo sullo 0-1, risultato ampiamente meritato per quello che abbiamo visto sul terreno di gioco e che poteva essere anche più pesante. Necessita assolutamente una scossa la Salernitana e negli spogliatoi mister Menichini avrà il suo da fare per spronare i suoi.

Secondo tempo Ci voleva una scossa e la scossa c’è stata. Dopo pochissimi secondi dall’ingresso in campo c’è il pareggio. Parte forte la Salernitana e Colombo con un preciso cross trova in mezzo all’aria il solito Calil che ribatte in rete di piede una palla che lui stesso aveva spedito sulla traversa un secondo prima con un sontuoso colpo di testa. L’Arechi esplode. Tutti sperano alla svolta, alla vittoria. Situazione che è capitata altre volte nel fortino di casa, quando i granata dallo svantaggio maturato nel primo tempo hanno ribaltato il punteggio nella ripresa (gara col Catanzaro dell’8 Novembre scorso il caso più vicino nel tempo, col successo maturato al 95’ e vittoria per 2-1). Ma i cugini di Castellammare sono una corazzata ben guidata da Mister Pancaro e non demordono. Anzi, il gol granata li spinge a lottare ancora con più forza e audacia. Al 53’ in seguito ad un altro corner i gialloblu ripassano in vantaggio. La retroguardia granata resta a guardare e lascia tutto solo Nicastro che non fallisce un rigore in movimento e con l’esterno sinistro batte Gori. Partita bellissima e combattuta da entrambe le parti. Al 61’ esattamente dopo otto minuti dal vantaggio stabiese i granata trovano un sacrosanto rigore con Pisseri che travolge in area Nalini. Il portiere ospite viene solo ammonito alimentando le proteste di tutta la panchina Salernitana e dei tifosi che chiedevano il rosso. Calil sul discehtto non sbaglia, spiazzando Pisseri sotto la Sud. I tifosi di casa scendono in campo costituendo il dodicesimo uomo e spingono i beniamini granata alla vittoria. L’Arechi è una bolgia, anche nei distinti e in tribuna si canta. Gabionetta rileva Bovo e Giandonato Nalini e gli attacchi della Salernitana si fanno sempre più pericolosi ed incisivi. Alla mezz’ora di gioco il sorpasso, il ribaltone tanto sperato. Sugli sviluppi di un calcio d’ angolo per la Salernitana, Pisseri (davvero in giornata no) esce malissimo e fa rimbalzare il pallone sulla testa di Gabionetta che spedisce la palla in rete facendo ‘cader’e l’Arechi. Gli ultimi minuti di gioco sono di sofferenza per gli uomini di Menichini e per i tifosi granata. Ma non c’è vittoria più bella se non quella realizzata con un po’ di pathos. Oggi di certo non è mancato. Il triplice fischio dell’arbitro Serra porta la Salernitana a +4 sul Benevento e +6 sulla Juve Stabia. Blindato il primo posto in classifica. I tifosi cantano a squarcia gola “La capolista se ne va” e con questa vittoria inizia la prima mini fuga del campionato. Lotito a fine gara va a salutare la Sud ed i tifosi fanno sentire tutto il loro calore. Giornata davvero indimenticabile per tutti coloro che hanno assistito a questo splendido spettacolo.  

SALERNITANA-JUVE STABIA  3-2 (0-1)

Salernitana (3-5-2): Gori; Tuia, Bianchi, Lanzaro; Colombo, Bovo (64′ Gabionetta), Pestrin, Favasuli, Franco; Calil, Nalini (73′ Giandonato). A disp.:Russo, Trevisan, Mounard, Castiglia, Mendicino. All.: Menichini.

Juve Stabia (4-3-3): Pisseri; Romeo, Polak, Migliorini, Contessa; Jidayi (80′ Caserta), La Camera, Bombagi; Nicastro (67′ Vella), Di Carmine, Lepiller (46′ Gomez). A disp.: Fiory, Cancellotti, Liotti, Ripa. All.: Pancaro.

Marcatori: 23′ Migliorini (J), 46′ Calil (S), 53′ Nicastro (J), 61′ Calil (S), 77′ Gabionetta (S).
Arbitro: Serra di Torino. Assistenti: Baccini e Galetto.
Note – Spettatori 10.000 circa (di cui 600 tifosi ospiti).Terreno reso pesante dalla forte pioggia caduta fino a pochi muniti prima dell’inizio di gioco.
Ammoniti: Polak (J), Migliorini (J), Tuia (S), Pisseri (J), Contessa (J). 
Angoli: 4-5.
Tempi di recupero: 1′ pt; 4′ st.

RISULTATI

Savoia-Reggina 2-0
Martina Franca-Cosenza 1-1
Melfi-Lupa Roma 3-0
Benevento-Matera 3-3
Salernitana-Juve Stabia 3-2
Foggia-Lecce 2-0
Catanzaro-Casertana 0-1
Lamezia-Barletta 0-2
Aversa-Paganese 1-2 
Ischia-Messina 2-2 


CLASSIFICA

Salernitana 34*; Benevento 33; Juve Stabia 32*; Lecce 31; Foggia 28; Matera 26; Catanzaro 24*, Casertana 24*; Lamezia 22*; Lupa Roma 21; Paganese 19*, Melfi 19; Cosenza 16, Messina 15*; Martina Franca 14, Barletta 13*; Savoia 12; Ischia 10*; Aversa Normanna 7*; Reggina 6**.

* una partita in meno** 4 punti di penalizzazione 

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