Litigano per la vendita di una casa, spuntano pistola e minacce di morte: arrestato 67enne di Atena Lucana

Voleva a tutti i costi concludere la trattativa per la vendita di un appartamento che era rimasta in sospeso. Ma la situazione degenera e nella lite spunta fuori una pistola. L’episodio è avvenuto a a Sala Consilina nel pomeriggio di martedì. Un uomo, residente ad Atena Lucana, si reca in un suo appartamento in disuso dove trova G.A. intento a fare dei lavoretti edili. Ne viene fuori poco dopo una discussione accesa perché G.A pretende dall’uomo il possesso proprio di quell’appartamento, dato che qualche anno prima si stava per concludere la trattativa di vendita. Infatti, si era già concretizzata la stipula preliminare a cui però non era seguito nessun atto di traslazione e nè era stato dato del denaro. Ma la situazione degenera in fretta e l’uomo prende dalla propria auto una pistola minacciando di morte l’altro, davanti al figlio minore. G.A impugna la pistola e esige dell’altro 100mila euro per mettere fine alla questione, soldi che chiede vengano consegnati in pochi giorni. L’uomo però decide di raccontare tutto ai carabinieri di Sala Consilina che in poco tempo individuano l’uomo e dopo una perquisizione lo trovano in possesso della pistola tenuta illegalmente con 17 cartucce calibro 38 con cui aveva minacciato la vittima. Per lui scattano immediatamente le manette, nella nottata infatti i militari della stazione di Sala Consilina hanno arrestato G.A., 67enne di Atena Lucana, per il reato di tentata estorsione e detenzione illegale di arma da fuoco. Ora è agli arresti nel carcere locale a disposizione dell’autorità giudiziaria di Lagonegro.

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