La viabilità e i provvedimenti urgenti: l’ultima (?) lettera del sindaco di Camerota Romano sul caso Mingardina

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La viabilità e i provvedimenti urgenti: l’ultima (?) lettera del sindaco di Camerota Romano sul caso Mingardina

Si riapre l’intenso capitolo sull’argomento ‘innesto Mingardina’, nonostante gli incontri fatti tra domenica e lunedì fra gli amministratori locali di Camerota, Centola, Celle di Bulgheria  e l’assessore provinciale alla viabilità Pierro. A mettersi al riparo dalle critiche, benevoli e non, fin qui espresse nei suoi  confronti sia dai colleghi dei comuni viciniori che da Pierro, stavolta è il sindaco di Camerota con l’invio di  una missiva al prefetto della Provincia di Salerno. Della lettera, protocollata l’8 luglio, dove si chiede urgentemente un incontro di coordinamento per il problema della viabilità dell’innesto Mingardina – durante le prime ore del tavolo di concertazione organizzato dalla Pro loco e voluto dai consiglieri di opposizione  di Camerota della serata di lunedì, non si é fatto cenno. Nello scritto inviato al prefetto Gerarda Pantalone, il sindaco Romano descrive un primo intervento tampone di messa in sicurezza del tratto stradale in questione effettuato dalla Provincia, rimasto poi incompiuto per la definitiva sistemazione. La cosa che più risalta della lettera protocollata 8 luglio e che precede l’incontro è la puntualizzazione di cosa è disposto a fare il Comune di Camerota: «Garantire attraverso il proprio corpo dei vigili urbani ed in sinergia con il Comune di Centola, attraverso la presenza di volontari ambientali, il servizio di gestione del traffico… ed attende una soluzione positiva della problematica, anche se provvisoria», limitando di fatto molti altri impegni presi in precedenza verso il problema.

Tra i ritardi della Provincia, i semafori e le reti, ed un transito veicolare divenuto insostenibile per il forte flusso veicolare turistico e commerciale, si avvia ( dopo mesi di inquieto torpore e dopo successivi puntuali articoli di allerta e di colpe) l’urgenza del cosa fare/come fare lasciando paradossalmente esattamente tutto così come è. Ad esclusione, probabilmente, di qualche rapporto sovra comunale.

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