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Femminicidio a Vallo della Lucania: lui geloso la massacra: «Mi ha tradito»

di Redazione

C’è la gelosia all’origine della furia omicida di Yordan Koled, operaio 45enne di origine bulgare, l’assassino di Violeta Ganeva, anche lei bulgara di 48 anni. 

L’uomo è stato fermato dai carabinieri ed è stato sottoposto a un lungo interrogatorio da parte del pubblico ministero Giancarlo Grippo che ha coordinato le indagini e del sostituto procuratore Valeria Palmieri, durante il quale ha confessato il macabro delitto. 

Secondo quanto raccontato dall’uomo rintracciato dai carabinieri la sua violenza sarebbe stata scatenata dalla confessione di un tradimento da parte della donna. Lui quindi l’avrebbe prima aggredita con le proprie mani e poi avrebbe utilizzato una sedia, colpendola alla testa. 

Ieri sera i due avrebbero festeggiato insieme ad alcuni connazionali la festa di San Michele Arcangelo, con una cena durante la quale si sono consumati diversi alcolici. L’omicidio è avvenuto nella tarda serata di ieri, venerdì. Lui l’ha massacrata di botte e poi l’ha colpita con una sedia alla testa. Dalla confessione emerge anche che l’uomo sarebbe riuscito ad andare a letto, per poi risvegliarsi in un secondo momento, prendere il corpo della donna che era riverso ancora in casa, e andarlo a nascondere tra la vegetazione a pochi passi da casa. Dopo sarebbe ritornato a casa, avrebbe ripulito l’ambiente dove si è consumato il delitto, poi sarebbe riandato a letto e stamattina a lavoro. 

In quella casa Violeta e Yordan vivevano con il figlio che non si sarebbe accorto di nulla e sarebbe anch’egli andato a lavoro. Lei lavorava come badante fuori dal centro di Castelnuovo Cilento, un paese a pochi chilometri da Vallo della Lucania. Sono stati gli esami sul corpo della vittima eseguiti dal medico legale Adamo Maiese ad aprire la pista del delitto. All’interno del casolare i carabinieri della Scientifica di Salerno e del nucleo Investigativo del Comando provinciale, hanno trovato tracce di sangue e indizi che confermano la violenza.

Le indagini sono state coordinate dal Comando provinciale dei carabinieri, diretto dal colonnello Riccardo Piermarin ed eseguite dal Reparto operativo dei Carabinieri, diretto dal maggiore Michele De Maio. I primi rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri agli ordini di Alessandro Starace. L’uomo è stato arrestato nel carcere di Vallo della Lucania

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