Mozzarella uguale eroina nei messaggi criptati, 10 arresti per droga tra Sapri e Napoli

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Messaggi criptati e telefonate da cabine telefoniche pubbliche tra le cautele adottate dagli indagati finiti sotto la lente d’ingrandimento della Direzione distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza nelle indagini condotte dai carabinieri del Ros, che hanno portato all’ordinanza di custodia cautelare personale in carcere e ai domiciliari eseguita con l’ausilio dei comandi provinciali di Salerno, Napoli e Frosinone. Dieci persone tra Sapri e Napoli sono ritenute responsabili dei reati di associazione finalizzata al traffico, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti di vario tipo, principalmente eroina, nonchè per singoli episodi di spaccio

L’ordinanza è stata emessa dal Gip del tribunale di Potenza su richiesta della locale Direzione distrettuale Antimafia nei confronti di 10 persone, cinque delle quali sono state associate a diverse case circondariali ed altre cinque sottoposte agli arresti domiciliari. Si tratta di Gerardo Presta, 54 anni, Vito Cairo, 74 anni, Fabio Cataldo, 40 anni, Christian Buda, 41 anni, Raffaele Nilo, 39 anni, finiti in carcere. Mentre agli arresti domiciliari: Graziano Liberti, 64 anni, Fortunato Grasso, 36 anni, Francesco Laterza, 35 anni, Rocco Autuori, 37 anni, Carmela Smarrazzo, 71 anni. 

Le indagini L’indagine è stata avviata dal Ros nel 2015 con l’obiettivo di monitorare il fenomeno del narcotraffico nell’area geografica a Sud del Cilento. In questo quadro sono state documentate le dinamiche associative e le numerose attività di traffico di sostanze stupefacenti del gruppo, risultato dalle indagini diretto da Presta che ne aveva l’egemonia nel territorio del Golfo di Policastro. Dalle indagini è emersa la particolare strutturazione dell’organizzazione imperniata su una base operativa nella cittadina di Sapri, facente capo proprio al Presta da cui dipendevano numerosi pusher addetti allo spaccio al dettaglio e su un altro punto di distribuzione ad Eboli facente capo a Rocco Autuori.

Cosa è emerso Il ruolo di promotore dell’associazione viene riconosciuto a Presta che avrebbe diretto l’associazione in modo disinvolto pur essendo già sottoposto al regime dei domiciliari. Quali fornitori di Presta sono stati riconosciuti i coniugi Cairo e Smarrazzo residenti a Giugliano in Campania che a loro volta si rifornivano nell’hinterland casertano da altre organizzazioni dedite al narcotraffico. Entrambi i coniugi intrattenevano rapporti telefonici con il Presta e trasportavano lo stupefacente a bordo di una piccola utilitaria direttamente a casa sua.

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I particolari Tra le cautele adottate dagli indagati vi era l’utilizzo di cabine telefoniche pubbliche e di cellulari intestati a prestanome nonchè l’utilizzo di un linguaggio criptico adoperato per tentare di camuffare quanto concordato telefonicamente tanto che la droga veniva indicata in bottiglie di vino e mozzarella. L’intero sistema ideato dagli indagati è stato riscontrato con diversi controlli e perquisizioni sia dei corrieri che di alcuni pusher consentendo l’arresto in flagranza di reato per alcuni di questi, tra i quali proprio i coniugi Cairo – Smarrazzo durante un loro viaggio a Sapri del 15 ottobre 2015.

L’attività investigativa svolta si è sviluppata mediante intercettazioni telefoniche, pedinamenti, perquisizioni e sequestri sfociati anche in arresti in flagranza di reato ed infine attraverso l’interrogatorio dei vari acquirenti e consumatori di droga. L’indagine ha permesso di appurare che il prezzo dell’eroina spacciata dai pusher era di circa 40 euro per ogni dose (circa 0.2 grammi) circostanze queste confermate anche dai numerosi giovani acquirenti. Nell’operazione sono stati impiegati 60 carabinieri oltre alle unità cinofile per effettuare delle perquisizioni domiciliari. Le aree interessate sono il golfo di Policastro in provincia di Salerno, Napoli e Frosinone. La misura cautelare è stata richiesta dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza ed è stata emessa dall’ufficio gip del locale tribunale. 

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