Cilentana sommersa dai rifiuti, parte l’ esposto alla procura

I rifiuti invadono ancora la ‘Cilentana’. La più grande arteria stradale del territorio è da tempo interessata da un fenomeno di abbandono e deposito di rifiuti solidi urbani. Già in altre occasioni il giornale del Cilento ha avuto modo di denunciare la situazione. A sottolineare ancora di più il totale abbandono delle zone circostanti la sp430 è l’attivista ambientale Paolo Abbate, che segnala come, a poche settimane dal rogo che ha colpito il chilometro 166 della cilentana, la zona sia nuovamente piena di rifiuti.

«Il rogo è stato provocato probabilmente per eliminare i rifiuti di ogni tipo abbandonati dietro il guardrail della piazzola, ha distrutto un’ampia area della macchia al di là della piazzola, ma le fiamme hanno risparmiato rifiuti numerosi non combustibili come lattine, bottiglie di vetro, ferri, bandoni – spiega l’attivista che poi aggiunge -. Come sembra consuetudine i rifiuti “chiamano” altri rifiuti, tanto è vero che si continua ad abbandonarli sul posto dai soliti ignoti. Si presume pertanto che seguiranno altri roghi come unico e sbrigativo mezzo per liberarsene».

«Non è certo uno spettacolo edificante per i numerosi turisti che transitano in questo periodo sulla Cilentana; oltre naturalmente un fatto positivo per l’ambiente e la salute dei cittadini – aggiunge infine Abbate che annuncia di aver fatto un esposto alle autorità competenti -. Non sappiamo con precisione se l’area al di là del guardrail sia proprietà privata, del comune di Roccagloriosa (al quale spetta per legge la tutela del territorio) o della provincia di Salerno. Comunque sia è stato avanzato un esposto alle autorità competenti e per conoscenza alla Procura di Vallo della Lucania al fine di verificare il degrado descritto e provvedere al ripristino dello stato del luogo».

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