Camerota, sequestrati i parcheggi abusivi del Mingardo: 12 nei guai

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I carabinieri della compagnia di Sapri, agli ordini del capitano Michele Zitiello, e quelli della stazione di Marina di Camerota, agli ordini del luogotenente Massimo Di Franco, su disposizione della procura del tribunale di Vallo della Lucania, hanno sottoposto a sequestro preventivo otto aree adibite a parcheggio abusivo situate in località Mingardo, nel comune di Camerota. Dodici persone sono finite nei guai per occupazione di suolo demaniale e deturpamento dell’ambiente.

A pochi giorni dal secondo anniversario della morte di Crescenzo Della Ragione, il giovane di 27 anni rimasto schiacciato da un masso mentre era all’ingresso della discoteca ‘Il Ciclope’ nella notte del 10 agosto del 2015, una pietra è franata giù all’altezza della spiaggia con lo scoglio della Vela e ha travolto un’auto in sosta. Il veicolo è rimasto schiacciato dalla roccia. Per fortuna al momento del crollo non c’era nessuno all’interno. Il proprietario dell’auto ha denunciato il titolare del lido che lo avrebbe fatto parcheggiare in quella zona. Dopo il crollo sono intervenuti i carabinieri.

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Il fatto è arrivato sulla scrivania degli inquirenti della procura che martedì mattina hanno inviato sul posto le forze dell’ordine per applicare il provvedimento. Subito dopo i sigilli i proprietari dei parcheggi, che insistono lungo la spiaggia del Mingardo, hanno minacciato di far scoppiare una rivolta creando non pochi disagi alla circolazione. Alcuni si sono sdraiati sull’asfalto, altri sono andati in escandescenza. Sul posto è intervenuto il sindaco, Mario Scarpitta, che dopo un lungo colloquio ha riportato la calma. Il primo cittadino ha spiegato che il provvedimento è stato emanato dalla procura e applicato dai carabinieri.

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