Abusivismo edilizio, la guardia forestale scopre una struttura turistica abusiva nel Parco nazionale del Cilento

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Nell’ambito dell’attività di contrasto agli eco-illeciti mirati alla prevenzione e repressione dei reati in materia urbanistico edilizia e di difesa del patrimonio ambientale, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Vallo della Lucania, hanno eseguito dopo mesi di indagine un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania nel comune di Castellabate, e un sequestro e diverse denunce nei comuni di Celle di Bulgheria e Futani.

Reati ambientali venivano perpetrati in zona S.I.C., Z.P.S. e in zona sottoposta a vincolo idrogeologico nell’area protetta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano nei comuni di Castellabate, Celle di Bulgheria e Futani.

Nel comune di Castellabate, su delega della procura di Vallo della Lucania, gli uomini del corpo forestale dello Stato del coordinamento territoriale per l’ambiente di Vallo della Lucania, unitamente al comando stazione forestale di Castellabate hanno accertato la realizzazione di cinque bungalow, nove manufatti in muratura, 13 casette lamellare, quattro strutture in legno e altre opere abusive di diverse superfici, realizzate e installate abusivamente, con occupazione permanente di aree inedificate, che comportano una alterazione e modifica dello stato dei luoghi, rilevante ai fini urbanistici, edili e paesaggistici, e soprattutto, esse costituiscono un’attività rilevante e sostanziale in violazione delle norme ambientali, essendo il sito di notevole valenza naturalistica ed ambientale, soggetto al regime di protezione speciale della Comunità Europea.

Accertato l’abuso, le giubbe verdi, dapprima avrebbero denunciato alla competente autorità giudiziaria di Vallo della Lucania, E.G. di anni 75, in qualità di amministratore unico, e successivamente, a seguito del Decreto di sequestro preventivo emesso dal gip ponevano i sigilli a tutti i manufatti abusivi.

Nel comune di Celle di Bulgheria gli uomini del C.T.A. di Vallo della Lucania, a seguito di denuncia, hanno accertato in zona SIC,  in area protetta e in zona sottoposta  a vincolo paesaggistico ambientale, la realizzazione di una strada lunga circa 200 mt. e larga 5 mt.

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Accertato l’abuso, i forestali, avrebbero posto sottosequestro l’opera abusiva e contestualmente denunciato alla competente A.G. di Vallo della Lucania B.G. di anni 48 in qualità di proprietario e P.A. di anni 57 in qualità di esecutore materiale.

Infine, il Comando Stazione Forestale di Montano Antilia, nello svolgere un servizio di verifica delle utilizzazioni boschive, in località “Cozzara” in agro di Futani,  all’interno di un bosco costituito da essenze di macchia mediterranea, hanno notato diverse ceppaie sradicate di corbezzolo e di esemplari di leccio e la realizzazione di un tratto di strada sterrata, che dalle successive indagini risultava essere realizzata senza aver acquisito nessun  parere e/o autorizzazioni degli enti preposti.

Accertato l’abuso, le giubbe verdi, avrebbero denunciato alla competente autorità giudiziaria di Vallo della Lucania, G.P. di anni 72, P.A. di anni 54 e D.F.A. di anni 67 per la violazione dei reati urbanistici e ambientali.

Continuano, intanto, i controlli da parte degli investigatori del corpo forestale dello Stato nelle altre strutture ricettive nelle zone costiere del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano per le quali si attendono ulteriori sviluppi.  

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