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Emergenza viabilità Cilento: «Necessario tavolo di concertazione tra tutti»

di Biagio Cafaro

La viabilità cilentana sull’orlo del collasso è oggetto di dibattito quotidiano anche alla luce dell’urgenza che esige  possibili prospettive di soluzione. E’ la volta del sindaco di Gioi, Andrea Salati, che è anche presidente del comitato dei sindaci del distretto di Vallo della Lucania e presidente dell’unione dei comuni della Valle dell’Alento, intervenire nel dibattito e rimarcare con forza un concetto già espresso all’uscita dal palazzo della Prefettura dopo l’incontro avuto con il Prefetto, Maria Gerarda Pantalone, alla fine del corteo tenuto a Salerno nei giorni scorsi, che non ha visto la partecipazione corale dei sindaci del territorio a sud della Provincia di Salerno. «La risoluzione della drammatica criticità delle strade cilentane che a seguito delle frane quotidiane non sono percorribili e in particolare di quella della variante alla statale 18 non ha colorazione. E’ necessario un tavolo di concertazione tra istituzioni locali e sovracomunali di ogni ordine e grado e in particolare di ogni colorazione politica da cui esca la migliore e condivisa soluzione alla annosa e sempre più grave problematica della viabilità cilentana nella sua globalità e non solo della variante alla statale 18», afferma Salati che dalla prima ora ha posto con forza il problema viabilità nel suo comune, messa in ginocchio da frane e smottamenti. «Dobbiamo autodeterminarci tutti, continua, semmai partendo dal documento stipulato a Castelnuovo Cilento, senza aspettare convocazioni dall’alto e coinvolgere insieme a noi al tavolo tecnico la Provincia, la Regione e il Governo centrale. Non è più possibile aspettare impassibili all’azione di marginalizzazione del territorio che viene agevolata ora dalle pessime condizioni oro- geografiche, che rendono difficilissimi i collegamenti tra paesi e tra il territorio e il resto della Provincia».

«Oramai non è questione di primogenitura, bisogna tutti insieme fare rete, così come è avvenuto per mantenere in essere i servizi essenziali, e avviare le necessarie procedure per portare a soluzione una problematica quale quella della viabilità, che incide in modo negativo sul quotidiano delle popolazioni amministrate e rende difficile mantenere gli stessi  servizi essenziali per i quali tanto si è lottato con il coltello tra i denti, sarebbe bello intervenire con la stessa determinazione!».

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