Stangata sui lidi balneari, Campania con i canoni più alti d’Italia: operatori turistici sul piede di guerra

I balneari campani scendono in campo contro la Regione Campania, colpevole di aver raddoppiato i canoni in 39 comuni su 61 e aumentato l’addizionale del canoni demaniali. Raddoppiati canoni demaniali e addizionali a carico degli stabilimenti balneari. Stangata che colpisce una struttura su due dell’intera Campania. Scatta la mobilitazione della categoria che avrà come primo momento una conferenza stampa che si terrà venerdì 11 aprile a mezzogiorno presso la Confcommercio di Napoli in piazza Carità. Al tavolo saranno seduti anche il presidente nazionale del S.i.b. Riccardo Borgo ed il suo omologo regionale Marcello Giocondo insieme al presidente della Confcommercio regionale Maurizio Maddaloni, a quello provinciale Pietro Russo e della Fipe partenopea Salvatore Trinchillo. Il sindacato italiano balneari accusa la Regione Campania «di aver arrecato un grave ed immotivato danno all’economia del turismo balneare, durante la peggiore crisi economica degli ultimi anni». All’incontro fissato per domani prenderanno parte anche il presidente dell’Ascom di Salerno Guido Arzano e di Caserta Mario D’Anna.

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