Niente Metrò del mare nel Cilento, la crisi picchia duro sul turismo: Agropoli, Camerota e Acciaroli i più colpiti

Infante viaggi

La crisi non da tregua e colpisce duro la stagione turistica cilentana. Per chi si aspettava collegamenti rapidi con le principali località turistiche cilentane sicuramente quest’anno rimarrà deluso: niente Metrò del mare infatti. La Regione Campania fa sapere che esistono forti difficoltà nel reperire i fondi necessari a garantire le corse degli aliscafi di collegamento da Salerno a Sapri e dal Cilento a Capri.

Dopo 13 anni di onorata cararriera, quindi, chiude un fiore all’occhiello del turismo cilentano con gravi ripercussioni per tutte quelle località che contavano su tale apporto. A secco, quindi, Agropoli, San Marco di Castellabate, Marina di Camerota, Palinuro, Casal Velino, Acciaroli, solo per citarne alcune. L’offerta turistica 2013 sicuramente non soddisferà i visitatori che si troveranno di fronte a condizioni di assoluta precarietà: mancanza di collegamebnti marittimi e assi viari che definire insoddisfacienti è poco.

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Lo stop al Metrò del mare arriva nonostante i  successi ottenuti dal 2000 a oggi. Un progetto studiato dagli armatori campani nei minimi dettagli e che ha assicurato in questi anni collegamenti veloci tra litorale flegreo e Sorrento, il Cilento alla costa vesuviana e Capri, Salerno a Sapri. Parliamo di un totale di 16 rotte lungo le quali, in questi anni, si sono spostati circa 300mila viaggiatori, in gran parte turisti di transito sia italiani che stranieri. Sul piede di guerra gli amministratori locali che lo scorso anno seppur con gravi difficoltà, in collaborazione con il consorzio del Metrò, sono riusciti a garantire le corse. Mentre rinnovano il loro impegno gli amministratori dei comuni cilentani interessati ad assicurare, anche per questa estate, il servizio di trasporto via mare: «Raggiungere il Cilento è diventato quasi impossibile – dichiara Stefano Pisani, sindaco di Pollica – Considerando lo stato gravissimo della viabilità, il Metrò del mare sarebbe potuto essere l’unica alternativa per raggiungere il territorio. Bisognerebbe far capire alla Regione – continua Pisani – quant’è importante questo collegamento che non deve essere inteso come semplice servizio turistico ma come un vero e proprio servizio di trasporto pubblico. Siamo pronti – conclude Pisani – a dare battaglia affinchè la Regione possa trovare una soluzione insieme ai comuni che sono ancora una volta pronti a dare il loro supporto».

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