Chiusura Saut di Gioi, Salati dopo tavolo tecnico all’Asl Salerno: «Non si può chiudere qui e aprire altrove»

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Il sindaco di Gioi, Andrea Salati, all’indomani dell’incontro che si è svolto a Nocera Inferiore con il direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, che ha dato segnali di apertura sul mantenimento in vita del presidio, nell’attesa che concretizzi questa sua decisione, ora all’esame regionale, ha fatto pervenire al sub commissario alla Sanità, Mario Morlacco, tutta la documentazione inerente il presidio gioiese, per dimostrare la necessità di riconfermare il presidio cilentano nel Piano predisposto.

«Confidiamo nelle promesse, purché vengano tramutate in fatti concreti. – ha puntualizzato Salati – In ogni caso non abbassiamo la guardia siamo vigili e pronti ad alzare le barricate con proteste anche forti se il presidio non viene mantenuto in vita, vista la sua importanza in ambito comprensoriale. Di certo i responsabili di eventuali e ulteriori danni al territorio, in particolare in sanità, saranno chiamati in causa».

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«Non si può infatti marginalizzare, anche a livello di sanità, un’area di 15.000 abitanti (8 Comuni con altrettante frazioni), con precaria situazione viaria per cui le distanze aumentano a dismisura: e poi gli interventi con ambulanza (500) e senza (300) rendono conto – ha aggiunto il primo cittadino di Gioi – dell’importanza del presidio rispetto ad altri mantenuti in vita. Non si può chiudere qui per sbandierare risparmio e aprire altrove. Nell’attesa della necessaria e urgente seconda Asl, i problemi territoriali attuali, come questo del Saut, vanno risolti dall’azienda Salerno. Lo vogliono con me i sindaci del territorio con sostegno forte delle popolazioni amministrate e supporto dei parlamentari e dei consiglieri regionali del territorio. Tutto questo – ha concluso Salati – mi spinge a lottare per un bene primario quale è il presidio sanitario di emergenza-urgenza nel Cilento interno, territorio vasto e variegato. Chi si cimenta a mettere su carta un piano attuativo di qualsiasi natura e maggiormente di emergenza-urgenza deve conoscere il territorio di competenza, di qui il rinnovato invito a venirci, perché la vita nel Cilento vale quanto quella di Salerno o Nocera».

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