Trasporto locale in ginocchio, chiesto incontro con Caldoro e anticipo di cassa alla Provincia

Sul tavolo la gravissima situazione economica, finanziaria e occupazionale in cui versa il comparto del trasporto pubblico locale in ambito regionale. Ecco perché la sezione regionale della Fittel ha scritto alla Regione Campania. «Le aziende di trasporto – si legge nella lettera – non possono essere pagate perché il tetto della spesa regionale ha previsto solo il pagamento della quota parte dei contratti di servizio riguardanti l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale per otto mensilità, rispetto alle 12 contrattualizzate ed oggetto di proroga da parte della Direzione generale della mobilità della Regione Campania per il 2014». Ciò è indice di «una forte esposizione debitoria che la Regione Campania ha deciso evidentemente di affrontare utilizzando le risorse finanziare destinate per far fronte agli impegni contrattualmente assunti dalla medesima nei confronti delle Aziende di Tpl».

Nessun trasferimento a Regione e Comuni La mancata previsione nel tetto di spesa regionale delle risorse per la copertura finanziaria di 4 mensilità su 12 vuol dire «l’impossibilità per le aziende di poter affrontare gli obiettivi di spesa già pianificati con la gestione ordinaria della propria attività nonché di provvedere ai pagamenti del proprio personale e dei propri fornitori». «Solo per mero scrupolo – si legge ancora nella lettera inviata a Caldoro – si rammenta come la Regione Campania disattende, puntualmente, la delibera di giunta n. 4833 del 25/10/2002, non provvedendo a trasferire alle province e ai comuni capoluogo le risorse per i contratti di servizio sottoscritti, con cadenza bimestrale anticipata.»

Settore svilito «E’ l’inizio di un increscioso epilogo di un settore – accusa Fittel – rispetto al quale la Regione Campania ha già dichiarato da oltre un biennio lo stato di crisi occupazionale e dove le misure stabilite con l’introduzione del fondo regionale per i lavoratori delle aziende di trasporto pubblico locale, per il sostegno finanziario delle aziende di tpl ridimensionate nella propria attività, non hanno mai avuto formale e concreta attuazione. Appare evidente che il virtuosismo dell’ente conclamato della massima autorità regionale passi anche attraverso lo svilimento di quanto ancora di poco sia rimasto dell’operatività delle aziende di trasporto pubblico locale».

L’anticipo dalle Province Per la Fittel la lettera assume i contorni di «una esigenza indifferibile di attenzione alle problematiche per poter valutare la possibilità di erogare, a titolo di anticipazione, rispetto ai trasferimenti regionali, di una mensilità per corrispettivi dovuti, in favore delle aziende di trasporto pubblico locale contrattualizzate, ampiamente scaduti, essendo decorsi il termine massimo dei 60 giorni, data fattura».

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