Nel Cilento partono i corsi che insegnano ad uccidere i cinghiali

Il Parco nazione del Cilento, Vallo di Diano e Alburni avvia, grazie al lavoro di esperti nel settore, il corso per i selecontrollori che dovranno andare ad abbattere i cinghiali in esubero. E’ questa la risposta dell’ente con sede a Vallo della Lucania. La poltrona del palazzo non è ancora stata occupata dal nuovo presidente, ma in lizza per quel posto c’è Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano. Il ministro all’Ambiente ha dato l’ok, manca la firma di De Luca. Mentre, però, il governatore della Campania prende tempo, le attività del Parco non si fermano. Al corso per la formazione dei selecontrollori saranno presenti Amilcare Troiano, commissario ente Parco, Angelo De Vita, direttore ente Parco, Giuseppe Di Fluri, responsabile dipartimento di prevenzione Asl di Salerno, Rosanna Merola, dirigente Asl di Salerno, Marcello Russo, del Corpo Forestale dello Stato, Francesco Riga e Paolo Montanari, ricercatori dell’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e Armando Liguori, presidente Aree contigue. «Sulla base della precedente esperienza in merito alla complessa problematica relativa all’esubero di cinghiali nel territorio del Parco – si legge in una nota – in stretta collaborazione con l’ambito territoriale di caccia, l’ente Parco ritiene di dover formare ed attivare nuovi selecontrollori, provvedendo contestualmente ad un aggiornamento dei selecontrollori esistenti, con particolare riferimento ad argomenti sanitari e tecniche di prelievo». Il corso partirà il prossimo 14 dicembre per concludersi il 15 febbraio 2016. Saranno in totale 411 i selecontrollori (di cui 100 già formati) che saranno, al termine del corso, deputati a fare il prelievo dei cinghiali. 

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