Tragedia nel porto, sindaco Fortunato: «Proclameremo lutto cittadino per Francesco Cetrola»

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Il sindaco di Santa Marina, Dionigi Fortunato, annuncia il lutto cittadino per la sciagura avvenuta martedì nel porto a Genova. «Proclameremo il lutto cittadino e sarò presente con il Comune ai funerali che si svolgeranno a Genova – ha commentato al giornale del Cilento il primo cittadino del comune del golfo di Policastro. «Lascio immaginare lo sgomento e il dolore di tutta la comunità – ha aggiunto Fortunato – per la tragedia della perdita di Francesco Cetrola. Viviamo in una piccola comunità, ci conosciamo tutti. In casi come questi il dolore è più intenso e ci tocca tutti da vicino».

Commento del parroco Anche don Antonino, parroco di Santa Marina, ha commentato con commozione la scomparsa del maresciallo della guardia costiera avvenuta martedì notte intorno alle 23 nel porto Giano di Genova. «Conoscevo bene lui ed ero molto amico di Donato, il papà, che ho assistito negli ultimi momenti della sua vita – continua don Antonino – Alla sua famiglia mi lega un rapporto di amicizia profonda. Ho anche cresimato Vincenzo, il fratello».

Parroco: «Ero con lui alle prime prove per entrare in marina»

L’incidente Erano da poco passate le 23 di martedì e la Jolly Nero, una porta container della linea Messina stava lasciando lo scalo guidata da due pilotine per raggiungere Napoli. Per cause che sono ancora tutte da accertare, la nave è «entrata» con la poppa e la fiancata sinistra dentro la «palazzina piloti», dove operano e vivono molti dei piloti della capitaneria di porto di Genova. In seguito all’urto la torre, alta 54 metri, si è inclinata e abbattuta su una palazzina vicina, distruggendola completamente.

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Il militare cilentano è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco intorno alle 22.16 dopo tre ore di lavoro dall’individuazione tra le macerie finite in mare. All’interno della cabina dell’ascensore c’era il corpo di Cetrola. I  palombari hanno localizzato intorno alle 19.40 il corpo incastrato sotto le macerie e hanno lavorato più di tre ore per estrarre la salma recuperata, poi, alle 22.16. Fonti vicine alla famiglia avevano confermato il riconoscimento del cadavere del militare già intorno alle 23. Ma la conferma ufficiale è arrivata dopo mezzora.

Le indagini Intanto si indaga sul perché della tragedia. Una delle ipotesi avanzate dai tecnici, che potrebbe essere confermata dalle registrazioni radio, è che i due motori della Jolly Nero si siano bloccati rendendola ingovernabile, spedendo la poppa contro il molo e la torre. Per quanto riguarda le indagini il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, ha spiegato che: «Il procedimento è stato aperto a carico di due indiziati per il reato di omicidio colposo plurimo ma stiamo valutando anche altre ipotesi di reato. In particolare si ipotizza l’ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti». I due iscritti nel registro degli indagati sono Roberto Paoloni, il comandante 63enne della Jolly Nero, e il pilota della stessa nave.

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